• pubblicato il 30-01-2013
Eco

Daimler, Ford e Renault-Nissan: triplice accordo per le auto a idrogeno del futuro

di Junio Gulinelli

Siglata la triplice intesa per lo sviluppo del sistema delle celle a combustibile. Entro il 2017 i primi veicoli a zero emissioni.

Il triplice accordo tra Daimler, Ford e Renault-Nissan ha come obiettivo primario accelerare la commercializzazione di veicoli elettrici equipaggiati con la tecnologia delle celle a combustibile (FCEV, Fuel Cell Electric Vehicle).

Con questa collaborazione, che vanta oltre 60 anni di esperienza accumulati dai tre brand, verrà sviluppato il sistema di celle a combustibile riducendo i costi di questa operazione di ricerca e sviluppo; ogni marchio realizzerà, infatti, un investimento equivalente nel progetto. E secondo i piani entro il 2017 dovrebbero iniziare a vedersi sul mercato le prime auto dotate di questa tecnologia.

Come funziona il sistema di celle a combustibile

Una tecnologia a zero emissioni. Va infatti precisato che i veicoli FCEV sfruttano l'energia generata da idrogeno e ossigeno, dunque, emetteranno unicamente vapore acqueo.  Come funziona? L'energia elettrica viene prodotta a bordo del veicolo, all'interno della pila, nella quale si genera una reazione elettrochimica tra idrogeno (conservato in un serbatoio ad alta pressione creato appositamente) e ossigeno, proveniente dall'aria.

Le alternative (del futuro) per la mobilità elettrica

E allora, nel futuro prossimo, proprio questa tecnologia delle celle a combustibile rappresenterà una delle più valide alternative nel campo della mobilità sostenibile.

Si andrà ad aggiungere agli attuali sistemi elettrici (con batterie agli ioni di litio) e alle nuove batterie aria-litio che nasceranno dall'altra grande alleanza nel campo dell'elettrico siglata proprio qualche giorno fa tra BMW e Toyota (che lavoreranno, comunque, anche sulle celle a combustibile).

Sia le celle a combustibile, sia le batterie ad aria-litio porteranno entrambe un valore aggiunto essenziale alla mobilità elettrica: l'autonomia estesa, senza però dover ricorrere (come spesso accade oggi) all'introduzione nel sistema anche solo di un piccolo motore a combustione.

Daimler, Ford e Renault-Nissan: triplice accordo per le auto a idrogeno del futuro

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