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  • pubblicato il 06-03-2016
Eco

Tesla Model 3: il terzo modello svelato il 31 marzo

di Junio Gulinelli

La compatta elettrica sarà anche la entry level della gamma con un prezzo non superiore ai 35mila dollari. In Europa nel 2018

Tesla ha già segnato in calendario la data di arrivo della sua prima elettrica destinata al mercato di massa: la Model 3.

Sarà svelata il prossimo 31 marzo e l'idea di Elon Musk è che il prezzo non superi i 35.000 dollari (la metà rispetto alla berlina di lusso Model S). La nuova Tesla Model 3 avrà un'autonomia di 350 km (La Nissan Leaf, al momento leader nel segmento delle EV in Europa ha 250 km di autonomia).

Con la Model 3 obiettivo espansione

Attualmente in tutto il mondo ci sono circa 107.000 vetture targate Tesla ma la Casa californiana sembra avere tutta l'intensione di estendere la sua presenza sui mercati. Lo scorso anno era stata lanciata la Model X, SUV che pretende fare la concorrenza alle BMW X5 e Drive, Porsche Cayenne Plug-in Hybrid e Volvo XC60 Plug-in Hybrid. La futura Model 3 avrà quindi il compito di far penetrare il marchio Tesla nei segmenti di mercato di più ampio raggio.

La Model 3 in Europa nel 2018

A questo dovrebbero servire gli 1,5 miliardi di euro investiti in questo progetto per ampliare la capacità produttiva di quello che potremmo definire il futuro colosso della mobilità elettrica. L'obiettivo è far partire la produzione della Model 3 entro inizio 2017 per poter iniziare con le prime consegne già a partire dalla fine del prossimo anno (In Europa bisognerà pero attendere il 2018).

Produzione in crescita

Nel quarto trimestre del 2015 Tesla ha prodotto 14.037 vetture, un record per la compagnia e con la Model X spera di raggiungere un ritmo di 1.000 unità alla settimana entro la seconda metà del 2016. Per quest'anno le proiezioni annunciano 80.000 e 90.000 unità per i due suoi modelli in gamma (Model S e Model X), di cui 16.000 saranno realizzate nel primo trimestre, il che implica una crescita annuale del 60%.

Andamento in borsa irregolare

Unica nota negativa sulla scalata di Tesla rimane però l'andamento altalenante e irregolare a Wall Street. Prima di presentare i risultati annuali Tesla perdeva infatti un 40% - nei primi mesi del 2016 - a fronte dell'indice S&P 500 al 10%. Dall'ultima pubblicazione dei conti, il marchio Californiano ha ridotto di un terzo la sua capitalizzazione in borsa, in parte a causa della scarsa domanda negli Stati Uniti. Musk ha comunque spiegato che il grosso degli investimenti per la Model X è già stato fatto.

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