• pubblicato il 09-10-2014

Da oggi l'auto si apre con lo smartphone, ecco InBlue

di Stefano Valente

Tante altre funzioni in questa app che farà invidia a James Bond

Quando il futuro immaginato in un film o in romanzo di fantascienza diventa realtà un brivido percorre le nostre schiene. 

Forse stiamo esagerando, ma vedere in funzione l'applicazione InBlue di Valeo ci fa davvero sentire proiettati in un futuro che, a quanto pare, è già qui tra noi. 

Più sicuri, con lo smartphone

Sono infatti sempre più frequenti le alternative alla ormai sorpassata chiave per aprire l'auto: molti costruttori hanno optato per delle chiavi che riconoscono la posizione del proprietario e si aprono in sua presenza.

Ma da Valeo arriva ora una rivoluzione con il sistema InBlue, presentato al Salone di Parigi. Innanzitutto bisogna precisare che non si tratta solo di un'applicazione da scaricare e utilizzare, ma di un vero e proprio sistema interno al veicolo e che quindi per il suo funzionamento richiederà il supporto dei costruttori. L'obiettivo dell'azienda francese è quello di semplificare la componentistica dell'auto e al tempo stesso rendere l'apertura e l'avviamento del veicolo più sicuri. E non finisce qui. 

Molto più di una chiave

Vediamo insieme alcuni esempi di quel che può fare InBlue: basando le chiavi di apertura su codici numerici sarà possibile per chi affitta veicoli generare dei codici sugli smartphone dei clienti che durino il tempo di affitto del mezzo.

Oppure potrà essere possibile aprire solo il portellone posteriore per farsi aiutare con la spesa o ancora (come mostra il video in calce) di prestare per un determinato periodo di tempo la propria auto ad un amico in emergenza. E se non sa dove si trova nessun problema: il sistema geolocalizza sempre il veicolo e può trasmetterne la posizione. 

L'applicazione comunica inoltre allo smartphone del proprietario anche lo stato della vettura, visualizzando su schermo il consumo del carburante, i chilometri percorsi, la posizione o la distanza mancante prima di una revisione. 

Valeo ha rivelato che il sistema è già in prova su una flotta di circa cinquanta auto di un costruttore, senza però rivelarne il nome: chiunque sia speriamo che renda questo sistema un realtà concreta. 

 
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