Huawei  - Intervista
  • pubblicato il 06-10-2015

Huawei si getta nell'automotive: presentati al C2X Expert Forum i suoi progetti

di Stefano Valente

Intervista a due manager della compagnia cinese

Il C2X Expert Forum si apre con una slide che dovrebbe essere un manifesto, non solo per quanto vuole fare Huawei, ma per tutto il settore: "Enabling secure services and safe driving" (Rendere possibili servizi sicuri e una guida sicura).
Ma cosa ci fa un produttore di smarpthone (seppure un colosso) ad un forum sulle connected cars? Lo abbiamo chiesto a Leon He (President of Huawei Western Europe Enterprise) e Jesse Luo (Director of Solution Management and Marketing), che abbiamo intervistato in occasione dell'evento organizzato da Huawei.

Quando viene chiesto loro quali sono gli obiettivi di Huawei in questo settore, le risposte sono vaghe, ma nonostante tutto il sottotesto è chiaro: vogliono un ruolo leader in un mercato crescente come quello dell'automotive, esattamente come riescono a fare nel mercato smartphone.

Cloud e software

Entrando (almeno un po') più nello specifico, abbiamo chiesto ai due manager di Huawei qual è concretamente il contributo dell'azienda cinese al mondo delle connected cars, se è orientato più all'hardware o al software.

La risposta è stata sorprendente: Jesse Luo prende il mano il suo Huawei Ascend P8 e ci spiega come un device del genere comporti per loro un lavoro dedicato al 90% al software, mentre solo il 10% è dedicato alla fase di progettazione hardware e del resto questo ha senso se si pensa che tutti i componenti degli smartphone spesso sono uguali e sono forniti da aziende esterne, le stesse per molti produttori. Huawei quindi si concentrerà sul software con un sistema operativo per auto, LiteOS, e sulla tecnologia cloud, snodo centrale per lo sviluppo delle connected cars.

Un sistema operativo leggero

LiteOS, come lascia intuire il nome, è leggerissimo (pochi KB) e fornisce ai veicoli equipaggiati con questo OS connessione 4G, servizi GPS, servizi antifurto, tracciamento automatico delle chiamate, servizi di emergenza e controllo in remoto. Nel futuro prossimo Huawei sarà inoltre in grado di creare un ecosistema di device collegati tra loro, quali auto, smartphone e i cosiddetti "wearable device", ovvero accessori come smartwhartch, sempre più diffusi, il tutto per creare un'esperienza più completa. Ad esempio, LiteOS sarà in grado di dirci se siamo in grado di guidare grazie ai dati (tra cui parametri vitali) forniti dallo smartwatch. Purtroppo è ancora troppo presto per vedere il LiteOS in azione.

Wearble device: la tecnologia si indossa 

Sempre a proposito di wearable device, Huawei apre uno spiraglio su possibili scenari ed utilizzi di questa tecnologia, proponendo come feature possibili il controllo dello status della macchina e il controllo in remoto dell'auto stessa (ad esempio la chiusura e l'apertura delle porte o l'accensione dell'aria condizionata, funzioni che troviamo già a bordo di alcuni veicoli, come sulle Tesla).

I partner di Huawei

Al momento Huawei può contare già su numerosi partern, molti presenti al C2X e tra questi troviamo nomi illustri quali Volkswagen, Audi (Q7 ad esempio ha connessione 4G fornita da Huawei), Toyota, Lexus, Mercedes Benz. Cosa stiano concretamente realizzando insieme non è ancora molto chiaro, ma è certo che Huawei non perderà questa occasione, anche perché non stiamo parlando soltanto di auto: quando si parla di connected cars ci si limita ad una solo tipologia di veicolo, ma Huawei guarda con curiosità anche al mondo dei veicoli industriali, dei mezzi di trasporto come autobus e a qualsiasi mezzo possa essere collegato alla rete.  

Il futuro dell'automotive 

Lo scopo del C2X Expert Forum quini non è stato tanto quello di presentare dei prodotti, quanto più quello di fare rete, confrontarsi e creare insieme delle linee guide per il futuro dell'automotive. Perché soltanto in questo modo la strada che il mercato automotive ha davanti a sé, scandali a parte, porterà tutti (automobilisti in primis) verso il progresso sperato.

Huawei, quale leader tecnologico a livello mondiale, reclama un ruolo in questo futuro e sta investendo moltissimo in esso, basti pensare ai ben 18 centri di ricerca sparsi soltanto in Europa. Per scoprire quindi quali saranno i progetti della compagnia cinese non ci resta che aspettare: le premesse per un successo sembrano esserci tutte, ora è il momento di metterle in pratica. 

Huawei si getta nell'automotive: presentati al C2X Expert Forum i suoi progetti

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