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  • pubblicato il 29-04-2016

Hannover Messe: Huawei presenta i suoi progetti per il mondo dei motori

di Stefano Valente

Non solo connected cars: il colosso cinese è pronto per migliorare tutto il mondo dei motori, dall'agricoltura all'edilizia

Sono passati circa sette mesi dal C2X, il forum organizzato da Huawei per presentare le tecnologie del colosso asiatico applicate al mondo dei motori. In quell'occasione era stato possibile notare l'interesse mostrato da alcuni costruttori d'auto per le proposte di Huawei, ma come è normale al termine di un forum, non c'era ancora nulla di concreto (o quasi) all'orizzonte. Sono bastati quindi questi sette mesi per cambiare radicalmente la situazione, come ci ha mostrato Karabet Krikorian (a capo della sezione IoT e Industry 4.0 dell'aerea Europea) durante il tuor dell'area Huawei presso l'Hannover Messe, una delle più importanti fiere del mondo per il progresso dell'industria. 

Oltre le connected cars

Durante il tour Krikorian ha mostrato come le tecnologie di Huawei possono essere applicate in diversi ambiti che spesso vanno oltre il concetto di connected cars. Dal momento che l'Hannover Messe è diretta più ad un pubblico di imprenditori e aziende che ai classici consumer, tra i progetti presentati ce n'erano molti che probabilmente non vedremo mai di persona, ma che avranno sicuramente un impatto notevole nella qualità della vita di lavoratori. 

Una nuova prospettiva sull'agricoltura 

Immaginate ad esempio un mondo in cui i macchinari agricoli sono dotati di sensori di vario tipo e sono connessi alla rete. I sensori possono monitorare costantemente sia i parametri del veicolo che i dati relativi al lavoro svolto, per esempio il raccolto di una semina. In questo modo l'agricoltore dell'industria 4.0 può sempre tenere sotto controllo la situazione, conoscendo l'esatto ammontare del raccolto in ogni momento e potrà risparmiare sulla manutenzione, intervenendo solo dove è necessario. Un altro esempio proposto, ma molto simile, riguardava l'edilizia e gli interventi di bonifica in alcune aree. Chi gestisce il servizio può controllare la qualità del lavoro e la progressione del processo attraverso i sensori posti sui veicoli e i servizi di cloud messi a disposizione da Huawei.  

Fleet management: tutto sotto controllo

Sono stati mostrati anche alcuni progetti legati al mondo delle connected cars, ma questa volta il focus non era tanto sui sistemi a bordo, quanto più sul lato server e sui servizi in cloud per i costruttori: innanzitutto le API saranno aperte, questo vuol dire che Huawei condividerà con altri sviluppatori la sua tecnologia che potrà poi essere sfruttata per avere polizze assicurative più vantaggiose (consumi, comportamento in auto, strade percorse, tempo passato alla guida: tutto può influire sui costi dell'assicurazione), un maggiore controllo dello stato dell'auto e per il trasporto pubblico, attraverso l'analisi dei dati del traffico. 

Un futuro sempre più prossimo

L'idea che ci si è fatti è che Huawei ha davvero tutti gli strumenti necessari per questa cosiddetta Industry 4.0, non solo a livello teorico, ma da un punto di vista pratico. Tutti i progetti sono in collaborazione con alcune aziende affermate e alcuni di questi già comprati da clienti, molti dei quali non sono stati però svelati: sul fronte delle connected cars il primo importante partner è Daimler, per il resto bisognerà ancora attendere i prossimi eventi del settore, dove Huawei rivelerà i propri progressi nel settore. Nel complesso è stato comunque possibile rintracciare un filo conduttore che accomunava tutto quel che è stato presentato, ovvero la questione del controllo dei dati (e quindi su chi vi può accedere e chi li possiede), che è stato anche l'argomento al centro dell'intervista con Karabet Krikorian.  

 
 

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