• pubblicato il 12-06-2015

Il futuro in auto: intervista a Danny Shapiro, Director Automotive di Nvidia

di Stefano Valente

Quando la fantascienza è realtà: i progetti di Nvidia spiegati

Dopo tanti anni, l'auto è tornata ad essere sinonimo di tecnologia ed avanguardia: basta prendere in considerazione il CES 2015 di Las Vegas. Una fiera dedicata all'elettronica di consumo che, di fatto, quest'anno si è trasformata in un salone dell'auto, grazie alle tecnologie mostrate da (tra i tanti), Audi, Tesla e Nvidia

Non solo schede video

Molti di voi conosceranno l'Nvidia come un'azienda leader nel settore della grafica per computer, ma un'intervista con Danny Shapiro (responsabile di tutto il reparto automotive di Nvidia) ci ha spiegato non solo come l'ingresso di questo colosso nel mercato dell'auto sia stata una naturale prosecuzione di quel che l'azienda fa ormai da decenni, ma ci ha anche dato l'opportunità di sbirciare nel futuro prossimo.

Una naturale conseguenza

A proposito dell'ingresso di Nvidia nel settore automotive, Shapiro ha sottolineato come la qualità dei rendering digitali che si possono creare oggigiorno con le schede grafiche è talmente alto che sarebbe quasi "uno spreco" tenere questa tecnologia solo per l'ambito videoludico o per il design. Combinando quindi i rendering e le simulazioni (quali crash test, deformità della strada, ecc.) si ottiene un materiale incredibilmente fertile per costruire il futuro dell'auto.
Il primo contributo che Nvidia può apportare al mondo delle auto è attraverso l'infotainment: l'intrattenimento e un nuovo modo di concepire le informazioni in auto sono due campi in cui moltissime aziende stanno investendo. Nvidia è, ad oggi, già presente coi suoi chip su oltre 8 milioni di veicoli appartenenti a più di 20 marchi diversi. 

La potenza del Tegra X1

Al centro di questa "colonizzazione" ci sono dunque i processori Nvidia, sempre più potenti. L'ultimo nato, il Tegra X1, vanta una potenza di calcolo persin difficile da immaginare: ben 1 Teraflop. Questo potentissimo processore verrà impiegato in molti progetti, a partire da Drive CX. Gli schermi a bordo delle nostre auto iniziano a crescere, sia in numero che in risoluzione, e la quantità di pixel da gestire richiede non solo quindi un processore potente, ma anche un sistema che coordini tutto. Questo sarà proprio Drive CX, una piattaforma che Nvidia ha proposto ai costruttori. 

Computer (veri) di bordo: Drive CX

L'adozione di Drive CX da parte dei costruttori sarebbe perfettamente logica, sostiene Shapiro: del resto l'elettronica è sempre più presente in auto e se i costruttori sono esperti in tutto quel che riguarda in senso stretto l'auto, è altrettanto logico affidarsi ad un leader del settore della grafica per quel che concerne l'infotainment. Al momento non c'è ancora una data precisa che ci permette di sapere quando vedremo Drive CX a bordo delle auto, ma i kit di sviluppo sono già stati spediti da un paio di mesi. Una cosa è certa: sarò compatibile sia con CarPlay che Android Auto.
Un'altra grande innovazione di Drive CX è che, a differenza di molti sistemi di infotainment proprietari dei vari costruttori, il sistema Nvidia sarà facilmente aggiornabile, allungando così la vita stessa con nuove funzioni e miglioramenti. 

Sicurezza prima di tutto

La caratteristica di cui però forse Shapiro va più fiero di Drive CX sono i comandi vocali: la priorità in auto deve infatti essere la sicurezza e riuscire a dialogare con l'auto stessa senza togliere necessariamente le mani dal volante è una delle sfide più importanti che l'infotaiment futuro deve affrontare. La soluzione di Nvidia è assolutamente all'avanguardia: se infatti Siri e Google Now hanno sempre bisogno della connessione per funzionare, i sistemi Nvidia posseggono un enorme vocabolario disponibile anche offline (e ovviamente ampliabile attraverso il deep learning) che con la stessa rapidità dei due assistenti vocali sopracitati ci permette di interagire con l'auto in maniera molto naturale. 

Auto senza pilota: Drive PX

Il concetto di deep learning permette a Danny Shapiro di introdurre l'altro grande progetto su cui Nvidia è al lavoro oltre a Drive CX: parliamo di Drive PX, ovvero una tecnologia che permettere all'auto di proseguire da sola nel viaggio, senza l'intervento dell'uomo. Le driverless car sono anch'esse un tema molto ricorrente negli ultimi mesi e moltissime compagnie si stanno gettando nella mischia: Google, Apple, Testa, Uber, Mercedes e Audi sono solo alcuni nomi dei protagonisti di questa rivoluzione. 

Deep Leraning: cos'è e come funziona

Il valore aggiunto di Nvidia consiste proprio nel deep learning, ovvero nella capacità del sistema di scannerizzare l'ambiente circostante e imparare da esso. Drive PX è dotato di 12 fotocamere, ognuna con una funzione diversa, che analizzano costantemente la strada, rilevando qualsiasi oggetto presente e catalogandolo: PX infatti non solo riconosce un pedone da un'auto, ma per ogni veicolo riesce a capire di che tipologia si tratti, arrivando a distinguere uno scuola bus da un'ambulanza e comportandosi quindi di conseguenza. La principale sfida consiste quindi nella gestione degli spazi: sapere cosa si trova sul nostro cammino (anche all'improvviso, come una porta di un'auto parcheggiata che si apre) permetterà a PX di determinare velocità e stile di guida. 

Il futuro improvvisamente è già pronto, bisogna solo aspettare di trovarlo a bordo delle nostre prossime auto. 

Il futuro in auto: intervista a Danny Shapiro, Director Automotive di Nvidia

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