• pubblicato il 21-06-2012

Fiat 500L: con una L in più va alla conquista dello spazio

di Alessandro Ferrari

Con una L in più va alla conquista dello spazio

Come fanno otto designer a stare dentro una 500? Sembra una barzelletta e invece è qualcosa di molto serio: la sfida che si sono dati i progettisti, otto per l’appunto, che hanno disegnato la 500L sotto la direzione di Roberto Giolito, direttore di Fiat e Abarth Design, un uomo che di funzionalità in auto ne sa molto.

E anche di come vestire in modo originale una meccanica e una plancia.

Nel suo curriculum, infatti, c’è nientemeno che la prima generazione della Multipla, quella del 1998, un modello coraggioso sotto tutti i punti di vista, ma apprezzatissimo ancora oggi per le soluzioni intelligenti del suo abitacolo.

Immagine positiva

Questa volta la sfida era diversa.

Disegnare un’auto che venisse incontro il più possibile alle esigenze delle famiglie, ma che avesse anche un aspetto simpatico, un’immagine positiva che ricordasse in qualche modo quella della popolare nuova Fiat 500.

Le soluzioni possibili erano tante: da una riedizione in chiave XXI secolo della 500 giardiniera alla crossover, una formula oggi di successo.

Ma alla fine la scelta è caduta su una MPV compatta e pratica, che fuori è lunga poco più di una Punto ma che dentro ha lo spazio e la versatilità delle monovolume di categoria superiore.

Il tutto vestito con un abito gradevole che, in effetti, suscita simpatia al primo colpo d’occhio, specialmente se si sceglie la soluzione con il tetto in tinta contrastante con il resto della carrozzeria.

Per inciso, mescolando allestimenti, colori e combinazioni bicolore si arriva a 30 diverse soluzioni.

Nel muso, spicca il baffetto che caratterizza le ultime Fiat e che ricorda le storiche utilitarie di una volta.

Ricorda anche la 500, ma in questo caso le similitudini stilistiche finiscono qui.

La 500L è un modello a sé stante a tutti gli effetti: dal pianale alla scocca.

Anzi ai pianali, visto che il progetto prevede anche una versione allungata a sette posti che si dovrebbe vedere il prossimo anno e che sarà venduta negli Stati Uniti.

Dentro è accogliente

La prova della 500L è prevista per il 4 luglio (il lancio sul mercato solo dopo l’estate), a cinque anni esatti da quella della nuova 500 e a 56 dalla nascita della celebre antenata la 600 Multipla.

Questo primo contatto è solo statico, dedicato al design e alle soluzioni interne.

L’auto ha un aspetto moderno e l’abitacolo è accogliente (la stessa sensazione provata meno di un anno fa salendo per la prima volta su un prototipo della Panda): quello che più colpisce è l’intelligenza con la quale i progettisti hanno saputo sfruttare al meglio lo spazio disponibile.

L’accesso a bordo è comodissimo, anche perché le portiere posteriori sono le stesse, molto ampie, che troveremo sulla sette posti.

Chi siede dietro ha un’ampia zona disponibile per le gambe e, inoltre, lo spazio è modulabile, potendo far scorrere longitudinalmente le due sezioni del divano posteriore: il vano di carico si può regolare sulla base delle necessità e anche la cappelliera può essere fissata a varie altezze dal pavimento.

La grande superficie vetrata e il parabrezza spostato molto in avanti aumentano la sensazione di spaziosità e di visibilità verso l’esterno.

Insomma, sul piano del design e dello spazio la scommessa è vinta.

Fiat 500L: con una L in più va alla conquista dello spazio

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