• pubblicato il 19-11-2012

Alfa Romeo, il futuro del Biscione. Due berline: la nuova 156 (su base Dodge Dart) e il top di gamma con Maserati

Il ritorno del Biscione alla grande con la sostituta della 156 e con un top di gamma realizzato con Maserati e con i motori V6 Ferrari

Nei piani Alfa Romeo rientrano una nuova berlina di segmento D e un'altra per il segmento E, quest'ultima con genetica Maserati. Questi i due punti focali dell'intervista rilasciata dall'amministratore delegato del Gruppo Fiat, Sergio Marchionne, ad Automotive Europe News.

La nuova 159 su base Dodge Dart e la segmento E su base Maserati Ghibli

Ai microfoni della testata Marchionne ha rivelato che la sostituta della Alfa Romeo 159 è in piena fase di sviluppo ma non si tratterebbe della stessa berlina che sarà invece fabbricata in collaborazione con Maserati e sulla stessa piattaforma da cui nascerà la Maserati Ghibli.

La berlina creata i collaborazione con i Tridente modenese segnerà il ritorno di una trazione posteriore sotto il marchio del Biscione che compartirà elementi con la nuova segmento E Maserati e con i motori V6 Ferrari come optional.

La sostituta della 159, invece, sembrerebbe che nascerà dalla stessa piattaforma dell'americana Dodge Dart, leggermente allargata e ampliata per la circostanza. Secondo le parole di Marchionne, quest'ultima sarà costruita in Europa per poi essere distribuita su tutti i mercati mondiali come auto globale. Sarà caratterizzata da un motore trasversale e da trazione anteriore o integrale.

Guerra dichiarata alle tedesche

Sopra di questa, invece, si andrebbe a collocare il top di gamma di cui abbiamo parlato prima, la “berlinona” di segmento E in collaborazione con Maserati, che apparirà sufficientemente grande e prestante da ammaliare il mercato di lusso cinese.

Dunque, questa sovrapposizione sul segmento sportivo e di lusso del Gruppo Fiat sarà fatta in modo che Alfa Romeo rappresenterà la base di questo fronte, sovrapponendosi nel segmento E  alla  berlina entry level targata Maserati (la Ghibli appunto) che sarà leggermente più cara ma avrà praticamente le stesse misure.

Questi sono i fatti, vedremo, poi, se il mercato accetterà il rilanciato marchio Alfa Romeo come alternativa concorrente ai “giganti” brand tedeschi del calibro di Audi, Bmw e Mercedes.

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