• pubblicato il 14-03-2016

Bugatti Chiron, non solo 1.500 CV

di Junio Gulinelli

Tutti i numeri, da record, della nuova hyper car francese...

1.500 CV, 1.600 Nm, 420 km/h di velocità massima (autolimitata), solo 500 esemplari e 2,4 mln di euro a listino: sono questi i numeri di presentazione della nuova Bugatti Chiron, erede della Veyron e candidata a regina delle supercar per i prossimi anni.

Ma la nuova hyper car francese non è solo questo, il salto generazionale passa infatti attraverso un profondo rinnovamento della meccanica e del telaio rispetto alla precedente Veyron.

I numeri del W16...

I fattori chiave dell'aumento di potenza del W16 da 8.0 litri che spinge la nuova Chiron sono soprattutto i quattro turbocompressori dal rendimento migliorato e l'iniezione di benzina duplex a 32 iniettori.

Migliorato anche il sistema di refrigerazione dell'aria grazie al quale, ora, vengono pompati attraverso il motore oltre 60.000 litri d'aria al minuto. La pompa dell'acqua, invece, fa circolare 800 litri di liquido al minuto.

Per assicurare un'accelerazione bruciante, evitando il temutissimo e fastidioso “turbo lag”, due dei turbocompressori si attivano a partire dai 3.800 giri in modo che il sistema di turbocompressione a due fasi possa ripartire la curva di potenza in maniera assolutamente lineare, a partire già dai 2.000 giri.

Sistema di scarico in titanio

Un'altra caratteristica che aumenta la potenza della Bugatti Chiron è il nuovo sistema di scarico in titanio con riduzione della contropressione del gas di scarico.

Il sistema è stato completamente isolato ed equipaggiato con quattro pre-convertitori e due catalizzatori principali, più grandi rispetto al passato (Veyron). I principali convertitori sono circa sei volte più grandi rispetto a quelli montati su un'auto standard, mentre la loro superficie attiva è di circa 230.266 m2, il che equivale a circa 30 campi da calcio.

Il gas di scarico, poi, dopo aver attraversato i catalizzatori passa per un silenziatore estremamente leggero, realizzato in titanio e da solo 20 kg di peso. Il sistema è infine completato con sei tubi di scarico, quattro orientati verso il posteriore e due verso il basso.

Monoscocca in carbonio: 4 settimane per costruirne una

La monoscocca della Bugatti Chiron è realizzata in fibra di carbonio ed è disegnata per garantire la massima sicurezza in caso di incidente; tanto per farsi un'idea della raffinatezza e complessità di questa struttura basti pensare che per crearne ogni unità vengono impiegate quattro settimane di lavoro. La Chiron raggiunge una rigidità torsionale di 50.000 Nm con una flessione di circa 0,25 mm per tonnellata. Altra curiosità, ha a disposizione anche un mini portabagagli da 44 litri ricavato ponendo il radiatore in posizione inclinata.

Chassis adattivo, i 5 programmi di guida

La nuova Bugatti Chiron dispone di un chassis adattivo che prevede 5 programmi di guida. Il modo “rialzato” si utilizza nel caso l'auto fosse rimorchiata o se dovesse superare i dossi che limitano la velocità.

Quando si raggiunge la velocità di 50 km/h l'auto si imposta automaticamente in modalità “EB Auto” per una guida più comoda e agile. In questa modalità le sospensioni e gli ammortizzatori sono controllati automaticamente in funzione alla velocità e alle condizioni della strada.

Superati i 180 km/h subentra la modalità “Autobahn” con una regolazione di ammortizzatori e sospensioni che ricerca il massimo del comfort e della stabilità. In modalità “Handling” tutti is istemi si orientano al massimo dell'agilità e del rendimento, una modalità adatta all'uso in pista.

Utilizzando la seconda chiave in dotazione, infine, si può impostare il “Top Speed Mode” che lancia la Chiron fino a 420 km/h di velocità massima. Con la prima chiave la velocità e invece limitata a “soli” 380 km/h.

L'aerodinamica più sofisticata al mondo

La nuova Bugatti Chiron è più alta e larga rispetto alla Veyron, il che offre leggermente più spazio a bordo (12 mm in più per la testa) ma soprattutto una migliore ergonomia.

L'anteriore dispone di una presa d'aria efficacie che raffredda l'avantreno dell'auto, le ruote e i freni (dotati di un nuovo scudo termico). Per migliorare la ventilazione del motore e il rendimento della refrigerazione l'aria fluisce attraverso i finestrini verso il terzo montante dove viene assorbita all'interno.

Il sistema di refrigerazione della Chiron conta ben 10 radiatori... L'alettone posteriore, poi, si regola in quattro posizioni diverse: completamente ritirato, leggermente esteso, completamente esteso o inclinato (aerofreno).

Bugatti Chiron, non solo 1.500 CV

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