Jaguar XE
  • pubblicato il 11-07-2014

Jaguar: nuovi motori Ingenium, flessibili ed efficienti

di Junio Gulinelli

Investiti 4 mln di sterline per la nuova famiglia di propulsori modulari. Obiettivo: più efficienza e adattabilità al mercato

Jaguar ha presentato la sua nuova famiglia di motori Ingenium. Si tratta di propulsori diesel e benzina tutti sovralimentati, in alluminio, ad iniezione diretta e dotati di sistema start/stop.

Queste unità leggere – per le quali sono stati investiti 40 mln di sterline - condividono tutte lo stesso alesaggio, corsa e cilindrata unitaria di 500 cc.

In questo modo, in Jaguar/Land Rover avranno la giusta flessibilità per creare, rapidamente, motori più piccoli (downsizing) o più grandi che possano rientrare nelle attuali normative sulle emissioni.

Flessibilità estrema, per adattarsi alle esigenze del mercato

Il disegno modulare di questi motori, con entrambe le alimentazioni, permetterà di condividere diverse componenti interne con, di conseguenza, costi e tempi di produzione ridotti e la possibilità di adattarsi rapidamente alle esigenze del mercato.

Di fatto i nuovi Ingenium di Jaguar potranno essere associati a trasmissioni manuali o automatiche, alla trazione posteriore o integrale, oltre ad adattarsi anche a possibili ibridizzazioni.

Attriti interni ridotti per un'efficienza superiore

Uno degli obiettivi di base di questo progetto, oltre all'estrema modularità e al peso ridotto (fino ad 80 kg in meno rispetto ai motori attuali) è stato contenere il più possibile gli attriti interni del motore abbassando così i consumi e le emissioni.

Il primo ad entrare in produzione sarà il nuovo 2.0 litri diesel denominato Aj200D (che debutterà sulla XE) i cui attriti sono stati ridotti del 17% rispetto all'attuale duemila a gasolio.

 

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