• pubblicato il 20-10-2015

Volvo CMA: la piattaforma delle future compatte svedesi

di Junio Gulinelli

Con l'arrivo della Compact Modular Architecture, tutti i futuri modelli della Casa svedese si baseranno su due architetture, entrambe modulari

La nuova piattaforma CMA di Volvo è una versione ridotta, ma avanzata, dell'architettura SPA. La prima Volvo che userà questo nuovo pianale arriverà nel 2017.

Con l'arrivo della CMA (Compact Modular Architecture), tutti i futuri modelli della Casa svedese si baseranno su due architetture, entrambe modulari.

Due piattaforme modulari per tutta la gamma

Lo sviluppo simultaneo di questi due pianali SPA e CMA costituisce la pietra angolare della strategia di crescita e rinnovamento di prodotti della marca scandinava che ha come obiettivo sostituire tutti i modelli attualmente in gamma entro quattro anni, raggiungendo un volume di vendite di 800.000 unità.

Questa offensiva è già iniziata con la SUV sette posti premium XC90 e continuerà a breve con l'arrivo della nuova berlina di gamma alta S90.

Pensata anche per l'"elettrificazione"

La piattaforma CMA permette a Volvo di offrire vantaggi in termini di meccanica includendo motori moderni e nuove varianti ibride plug-in (già esiste una variante ibrida plug-in del Twin Engine disegnata appositamente per questa architettura), sistemi di infotainment più evoluti, reti di dati e sistemi di sicurezza di nuova concezione.

Tra l'altro aiuterà ad implementare ulteriormente i già alti livelli di sicurezza proiettando Volvo verso l'obiettivo autoimposto per il 2020: nessun morto o ferito a bordo di una Volvo.

 

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