• pubblicato il 19-03-2014

Volvo Driver State Estimation: i sensori che "vegliano" sul guidatore

di Junio Gulinelli

I sistemi di sicurezza sempre più allerta contro sonno e distrazioni

Tra tutti i marchi automobilistici Volvo è senz'altro uno di quelli che più punta sulla sicurezza.

La Casa svedese, ora, in collaborazione con la Chalmers University of Technology di Göteborg, sta mettendo a punto un sistema di rilevamento della stanchezza – o distrazione – del guidatore che nel futuro potrebbe diventare un fattore “chiave” per ridurre i rischi alla guida.

Per ora il progetto rientra nel Driver State Estimation, programma destinato alla messa a punto della guida autonoma (driverless car) ma presto potrebbe arrivare ad allestire le auto di serie scandinave.

I sensori vegliano sul guidatore

Si basa fondamentalmente su un sistema di sensori intelligenti (composti da LED a infrarossi) in grado di riconoscere la direzione dello sguardo, misurare l'apertura degli occhi, la posizione della testa e la sua angolazione.

 Questi dati raccolti vengono poi elaborati dal computer di bordo il quale avrà il compito di intervenire allertando il guidatore o intervenendo direttamente in situazioni estreme di pericolo. Ad interagire con questo sistema di sicurezza del futuro ci saranno i vari sistemi di sicurezza già noti, come ad esempio il Lane Keeping Aid (mantenimento della corsia) o il Collision warning (frenata automatica).

 Ma, assicurano da Volvo, questa nuova tecnologia avrà anche altre implicazioni. Con questo sistema l'auto sarà infatti capace di riconoscere chi sale a bordo e, di conseguenza, regolare automaticamente sedili e volante (posizione di guida) in base alle caratteristiche fisiche del guidatore.

Auto sempre più intelligenti, insomma, che ci traghetteranno pian piano verso il futuro dell'auto: la guida autonoma, ormai sempre più possibile e vicina.

 
I
Volvo Driver State Estimation: i sensori che "vegliano" sul guidatore

L'opinione dei lettori