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Kia Stonic: una crossover per sfidare le B-SUV

Alla moda delle piccole SUV la casa coreana risponde con una vettura alta da terra, dalle linee sportive, ma con tanto spazio. Una crossover vera.

di Claudio Mastroianni -

Partiamo con lo sfatare un mito che si sta diffondendo: nonostante dimensioni simili e corrispondenza di tempi di lancio, la Kia Stonic e la Hyundai Kona non sono la stessa auto. Per nulla.

Innanzitutto per questioni tecniche: la Kona è costruita su una piattaforma tutta nuova, mentre la Kia Stonic è basata sulla collaudatissima piattaforma della Kia Rio.

Ma anche per spirito e target di riferimento: dove la Kona è una piccola SUV a tutti gli effetti (con la possibilità della trazione integrale), la Kia Stonic risponde con una configurazione a trazione anteriore pensata più per le città che non per gli sterrati. È questione di gusti e di necessità: non a tutti serve la trazione integrale (la pensa così anche Citroën con la sua C3 Aircross), ma a sempre più persone piace un’auto sollevata da terra, dinamica, compatta ma spaziosa. La formula delle B-SUV, insomma.

La nuova Kia Stonic risponde esattamente a queste necessità.

Kia Stonic - Il frontale

Kia Stonic, il design: un po’ SUV, un po’ sportiva

Venendo invece al target di riferimento, via il dente e via il dolore: la nuova Kia Stonic è un’auto pensata per un pubblico giovane (una affermazione che comincia a sembrare tautologica per questo segmento).

Basta dare un’occhiata al video ufficiale (lo trovate in fondo a questo articolo) per capirlo. Basta dare un’occhiata alle linee della Stonic per averne conferma.

La nuova Kia Stonic è un crossover (e non a caso in Kia lo ripetono di continuo) nel senso letterale del termine: travalica i segmenti, o meglio ancora prende ispirazione da più di un segmento per creare una formula nuova. Nel caso della Stonic, i segmenti sono 3:

  • quello delle piccole, viste le dimensioni contenute (la Stonic è lunga 4,15 metri, 1 centimetro in meno della Kona)
  • quello delle SUV, viste le proporzioni (sollevata da terra, muso imponente) e le protezioni della carrozzeria
  • quello delle sportive, e qui so che per alcuni potrà sembrare una blasfemia, per alcune scelte stilistiche come il frontale reso visivamente basso e la linea laterale rastremata (tetto spiovente al posteriore, linea di cintura che si solleva), ma anche per le proporzioni dei finestrini rispetto alle portiere, senza dimenticare il montante posteriore che taglia il tetto bicolore con un effetto visivo ispirato alle targa

In realtà potremmo anche inserire un quarto segmento, quello delle monovolume compatte, ma diciamoci la verità: le B-SUV – in tutte le infinite varianti del segmento – stanno andando proprio a sostituire quest’ultimo, che fino a qualche anno fa avremmo potuto definire inscalfibile. E invece sta morendo.

A ogni modo, il risultato è quello di una vettura che riesce a essere filante e dinamica nonostante le caratteristiche del segmento, mantenendo inalterate le caratteristiche del design KIA. Ben integrato anche il tiger nose che accompagna ormai tutti i modelli, e che in questo caso viene realizzato con un particolare effetto 3D molto piacevole da guardare.

Le linee sono pulite e quasi minimaliste, ma senza scadere nell’eccessiva semplicità: il gusto, dopotutto, è tutto europeo, con il design del modello realizzato dal Centro Stile KIA di Francoforte (in collaborazione, ovviamente, con quello di Namyang).

Come d’obbligo per il segmento delle B-SUV, anche nel caso della Stonic la parola d’ordine è “personalizzazione”: in KIA promettono 20 differenti combinazioni di colore per gli esterni, grazie ai 5 diversi colore tetto disponibili.

Kia Stonic - Interni

Kia Stonic, sotto al cofano: anche per neopatentati

Come già detto, la KIA Stonic non è pensata per il fuoristrada vero, per via dell’assenza di trazione integrale. Non rinuncia però ad altri pregi amati da chi preferisce i SUV, come ad esempio la posizione di guida alta rispetto alla strada, la facilità di accesso legata alla maggiore altezza da terra e la spaziosità degli interni.

Ad aiutare la guida in senso stretto, invece, ci penseranno soluzioni tecnologiche come l’ESC (Electronic Stability Control) e il VSM (Vehicle Stability Management), che lavoreranno sui freni per migliorare la trazione, l’aderenza e la stabilità del veicolo.

Da segnalare anche l’introduzione della frenata autonoma d’emergenza in grado di riconoscere i pedoni, il Forward Collision Alert e il Rear Cross Traffic Alert, oltre ai già indispensabili sensori di superamento della carreggiata e quelli che avvisano in caso di stanchezza del guidatore.

Fra i motori – che trovate nella tabella qui sotto – è da sottolineare anche la presenza di una opzione a benzina pensata per i neopatentati: il 1.2 benzina MPi da 84 CV. Una conferma dell’attitudine “giovane” della Stonic, che si conferma anche una scelta più che valida come modello d’accesso alla gamma da parte dei nuovi clienti. Per il resto, la casa in Italia punterà (scelta giusta e ovvia) soprattutto sul 1.0 turbo benzina da 120CV e sul 1.6 turbodiesel da 110 CV.

La gamma motori

1.0 T-GDI

AlimentazioneBenzina
Cilindrata998 cc
Potenza120 CV

1.6 CRDi

AlimentazioneDiesel
Cilindrata1582 cc
Potenza110 CV

1.4 MPi

AlimentazioneBenzina
Cilindrata1368 cc
Potenza100 CV

1.2 MPi

AlimentazioneBenzina
Cilindrata1248 cc
Potenza84CV

Kia Stonic: in arrivo dopo Francoforte

Dei prezzi definitivi della KIA Stonic in Italia è ancora presto parlare, ovviamente.

Anche perché la macchina dovrebbe entrare in commercializzazione nel nostro paese nel terzo quadrimestre del 2017, poco dopo l’esordio pubblico al Salone di Francoforte.

In Kia però ci anticipano che il range dei prezzi dovrebbe ruotare attorno alla fascia che va dai 16.000 ai 22.000 euro. Con la consueta garanzia estesa che copre l’auto per 7 anni o 150.000 Km: per quelli che, nonostante ciò che ci ha insegnato sul marchio la storia recente, ancora non si fidano del tutto.

Forse è ora di cambiare, come sta cambiando – ormai velocissimamente – il panorama automotive.

Kia Stonic: il video ufficiale