Le soluzioni adottate dal piano per i trasporti ridurranno del 60% le emissioni di gas serra
  • pubblicato il 30-03-2011

2050: addio alle auto nelle città europee

di Marco Coletto

Il nuovo piano per i trasporti nel Vecchio Continente lanciato dall'UE punta a ridurre le emissioni di gas serra e la dipendenza dal petrolio eliminando le quattro ruote dai centri urbani e stimolando l'utilizzo di treni e navi

Il mondo delle quattro ruote è destinato a cambiare radicalmente nel 2050. Il nuovo piano europeo per i trasporti punta infatti a ridurre le emissioni di gas serra e la dipendenza dal petrolio attraverso una serie di soluzioni che non saranno molto apprezzate dagli automobilisti.

Gli obiettivi principali presentati dalla Commissione Europea sono quattro: eliminare le auto a benzina dalle città, far sì che le ferrovie o le vie navigabili rappresentino il 50% dei trasporti merci e passeggeri su distanze di oltre 300 km, far utilizzare alle compagnie aeree il 40% di carburanti sostenibili meno inquinanti e ridurre del 40% le emissioni di carbonio nel settore marittimo.

Ma non è tutto: tra le altre misure previste figurano la coordinazione dei sistemi di controllo del traffico aereo, l'installazione di dispositivi intelligenti di gestione dei trasporti, il collegamento dei principali aeroporti con la rete ferroviaria (preferibilmente con treni ad alta velocità) e la drastica riduzione (quasi a zero) del numero di vittime della strada.

Attualmente il mondo dei trasporti impiega direttamente dieci milioni di persone e rappresenta il 5% circa del prodotto interno lordo dell'UE. In media una famiglia spende il 13% del proprio bilancio in questo settore.

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