• pubblicato il 05-12-2010

Alfa Romeo MiTo, Citroën DS3 e Peugeot 207 a confronto

di Marco Coletto

Le due piccole pepate transalpine sfidano la "baby" del Biscione nella variante più sportiva Quadrifoglio Verde. La prova completa su Panoramauto di dicembre

Piccole fuori, sportive dentro. L'Alfa Romeo MiTo Quadrifoglio Verde e il duo Citroën DS3/Peugeot 207 con il motore 1.6 THP offrono prestazioni entusiasmanti ad un prezzo di circa 20.000 euro. I giornalisti di Panoramauto le hanno messe a confronto: la prova completa sul numero di dicembre.

Cominciamo dalle strade extraurbane. Sulla MiTo il divertimento arriva quando si sposta il "manettino" in posizione Dynamic: il volante diventa immediatamente più reattivo, il differenziale elettronico Q2 riduce il sottosterzo e l'assetto attivo (800 euro) contribuisce in larga misura a rendere tutto più piacevole. I 14 cavalli in più (170 contro 156) rispetto alle rivali francesi si sentono: la spinta è poderosa da 2.000 a 6.000 giri, penalizzata però da un cambio contrastato e dalla corsa lunga, come quello della DS3. La piccola transalpina delude agli alti regimi, ha uno sterzo troppo filtrato e sospensioni rigide al punto giusto. Chi cerca il massimo dello spasso in curva deve rivolgersi alla Peugeot: merito soprattutto del retrotreno agile. Per quanto riguarda i freni il voto più alto in pagella va all'Alfa.

In città le tre vetture si distinguono per un'eccessiva rigidezza del reparto ammortizzatori: la MiTo è quella che assorbe meglio le sconnessioni, la 207 si posiziona seconda (la risposta è troppo gommosa) mentre la DS3 scarica sui passeggeri gran parte delle buche e dei dossi. La piccola del Biscione è avvantaggiata dalla presenza dello Start&Stop di serie mentre alla voce "visibilità" deve cedere lo scettro al Leone (che ha un lunotto posteriore più ampio): su Alfa e Citroën i sensori di parcheggio costano rispettivamente 350 e 400 euro.

La MiTo è la principessa dell'autostrada: la silenziosità è ottima, così come la ripresa (decisamente superiore in sesta marcia rispetto alle due concorrenti d'Oltralpe). Nella frenata le transalpine devono fare i conti con un'elevata sensibilità del pedale ma si rifanno nella dotazione di serie, con l'utile cruise control che sull'Alfa costa 250 euro. Per tutte e tre i consumi rilevati si aggirano intorno ai 10-11 km/l.

Nonostante una piccola a tre porte non sia certo la scelta ideale per un padre di famiglia l'accoglienza a bordo è di alto livello, a cominciare dalla qualità: la Citroën - più curata - punta su superfici laccate e colorate ma pecca nell'ergonomia dei comandi secondari. La MiTo delude nella zona delle plastiche e nel navigatore (troppo lento) ma bastano i rivestimenti in pelle Frau (1.050 euro) per regalare un po' più di eleganza all'abitacolo. La 207 predilige la sostanza all'apparenza e lo dimostra il voto più alto nelle materie "qualità" e "assemblaggio". Per quanto riguarda l'abitabilità la vittoria va alla DS3 mentre è inconcepibile che l'Alfa faccia pagare il quinto posto (340 euro con sedile posteriore frazionato).

Il bagagliaio vede ancora una volta il dominio delle transalpine (specialmente la Peugeot) e la sconfitta dell'Alfa. Il prezzo della MiTo è di 1.900 euro superiore a quello delle due francesi: i cavalli sono di più ma l'equipaggiamento di serie è da arricchire (climatizzatore automatico, presa USB e gli altri accessori precedentemente citati, giusto per citare elementi che sono standard per il gruppo PSA). Passiamo alla sicurezza: tutte hanno sei airbag (la Mito aggiunge quello per le ginocchia e, come optional, i fari allo xeno), ESP, fendinebbia e cinque stelle nei crash-test Euro NCAP.

Alfa Romeo MiTo, Citroën DS3 e Peugeot 207 a confronto

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