• pubblicato il 11-08-2010

Audi R8 V10 contro Mercedes SLS: scontro tra titani

di Marco Coletto

Le supercar tedesche non sono solo Porsche: le coupé di Ingolstadt e Stoccarda sono diversissime tecnicamente ma sanno entrambe offrire prestazioni incredibili. Il confronto completo su Panoramauto di agosto

Audi R8 V10 e Mercedes SLS: le due massime espressioni della sportività "made in Germany" (Porsche esclusa) a confronto. Su Panoramauto di agosto potrete scoprire la vincitrice del derby tedesco e leggere la prova completa.

La R8, derivata dalla Lamborghini Gallardo, condivide con l'emiliana il look aggressivo e lo schema tecnico: motore posteriore centrale 5.2 V10 (depotenziato, da 560 a 525 CV) e trazione integrale. La spinta è impressionante - soprattutto una volta superati i 4.000 giri - ed è facile divertirsi nelle curve: la coppia, in condizioni normali, va per l'85% sull'asse posteriore. Innescare il sovrasterzo di potenza su fondo bagnato è questione di attimi e riprendere il controllo diventa impegnativo nonostante la presenza (molto discreta) dell'ESP. Il cambio è rapido e brusco mentre i freni rasentano la perfezione.

La SLS ha una disposizione diversa degli organi meccanici: il motore anteriore 6.2 V8 da 571 CV è abbinato alla trazione posteriore. Il telaio in alluminio contiene il peso (cinque chili in meno dell'Audi) e il propulsore ama girare soprattutto agli alti regimi. Rispetto alla R8 offre sensazioni di guida meno "racing" (anche quando l'assetto è impostato sulla modalità sportiva si avverte un minimo di rollio), ma anche una percezione del limite molto più elevata. La trasmissione Speedshift (un po' lenta in modalità manuale) non raggiunge la stessa velocità del doppia frizione di Ingolstadt e lo sterzo è meno comunicativo.

Passiamo all'abitacolo: alcuni comandi dell'Audi (navigatore e altri particolari) sono presi in prestito da modelli meno potenti della gamma (poco male, la qualità resta elevata). Quello che colpisce positivamente è la posizione di guida raccolta: volante vicino, pedaliera allineata e un sedile piacevolmente contenitivo che non stanca nemmeno dopo tanti chilometri. Le sospensioni isolano perfettamente dalle asperità (incredibile per una supercar) e la dotazione di serie comprende lo stretto necessario per un'auto di questa categoria: navigatore, fari anteriori a LED, sedili in pelle e climatizzatore bizona.

La coupé della Stella è più scenografica grazie alle porte ad ali di gabbiano. Accomodarsi a bordo non è semplice (la procedura richiede qualche contorsione) e una volta a bordo ci si rende conto di essere praticamente seduti sull'asse posteriore. Non è difficile da guidare e a velocità di Codice è possibile addirittura viaggiare con un filo di gas: questo permette di ottenere consumi inferiori rispetto alla R8, anche se non abbastanza per compensare i 40.000 euro di sovrapprezzo.

Audi R8 V10 contro Mercedes SLS: scontro tra titani

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