• pubblicato il 26-09-2010

Auto usate - Il flop: Chrysler Grand Voyager 3.3 AWD (2002)

di Marco Coletto

Le grandi monovolume a benzina sono probabilmente la categoria meno amata dai rivenditori di auto usate: in un'epoca in cui tutti acquistano modelli più compatti é difficile trovare clienti interessati a mezzi ingombranti e assetati di carburante. La Chrysler Grand Voyager 3.3 AWD del 2002 ha tutto quello che in questo periodo si cerca di evitare: una lunghezza superiore a cinque metri e un motore V6 abbinato alla trazione integrale. Scopriamo i pregi e i difetti di questa vettura, che oggi si trova a circa 9.000 euro.

ABITABILITÀ - I posti a sedere sono sette, ma quelli dell'ultima fila sono poco spaziosi. Incredibile se si considerano le dimensioni esterne.

FINITURA - Le americane non brillano in questa materia e la Grand Voyager non fa eccezione. Le plastiche della plancia sono di buon livello, così come i rivestimenti in pelle (di serie) dei sedili: quello che non va é la qualità  degli assemblaggi.

DOTAZIONE DI SERIE - Degna di un'ammiraglia: autoradio, cambio automatico, cerchi in lega, climatizzatore, fendinebbia, lavafari e sedili regolabili elettricamente.

CAPACITÀ BAGAGLIAIO - Il prefisso "Grand" é riferito al vano maggiorato, non allo spazio per i passeggeri (praticamente identico alla variante a passo corto). Nella configurazione con soli due sedili può trasportare una casa, con cinque o sette posti occupati la rivale diretta Chevrolet Trans Sport se la cava meglio.

POSTO GUIDA - Le numerose regolazioni disponibili per il sedile e il volante consentono a chiunque di trovare la posizione corretta. Comandi ergonomici.

CLIMATIZZAZIONE - I passeggeri anteriori possono beneficiare di un buon impianto, quelli posteriori gradirebbero maggiore potenza.

SOSPENSIONI - Anche per gli ammortizzatori vale lo stesso discorso del climatizzatore. Ottimi quelli anteriori, un po' troppo rigidi i posteriori (autolivellanti).

RUMOROSITÀ - Rispetto alla variante turbodiesel ha un propulsore più silenzioso.

MOTORE - Il 3.3 V6 da 174 CV e 285 Nm di coppia é poco potente e nonostante la cilindrata da "sportiva" non é fatto per andare forte. Meglio sfruttarlo per effettuare sorpassi senza difficoltà .

CAMBIO - La trasmissione automatica a quattro rapporti - tipicamente "yankee" - é fortunatamente sparita dai nostri listini. I passaggi marcia sono lenti e chiaramente avvertibili.

STERZO - Poco sensibile nelle curve, si riscatta nei parcheggi. In manovra é leggero quasi come quello di un'utilitaria.

PRESTAZIONI - 179 km/h di velocità  massima e 12,5 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h. Prendetevela comoda...

DOTAZIONE DI SICUREZZA - ABS ed airbag frontali e laterali. Nessuna notizia dall'ESP e dal controllo di trazione.

VISIBILITÀ - I vetri sono grandi a sufficienza ma non bastano per compensare gli oltre cinque metri (5,09 per l'esattezza) di lunghezza della vettura. Il problema principale arriva dagli appoggiatesta posteriori, esageratamente voluminosi.

FRENI - L'impianto se la cava bene, almeno fino a quando non lo si sfrutta a fondo. In quel caso gli spazi d'arresto si allungano e la zona posteriore tende a perdere stabilità .

TENUTA DI STRADA - Il rollio elevato, il consistente sottosterzo e l'assenza del controllo di stabilità  non aiutano. La trazione integrale é utile solamente sugli sterrati non troppo impegnativi.

PREZZO - Da nuova costava 44.841 euro. Oggi se ne trovano pochissime (e con parecchi chilometri sul groppone) a 9.000 euro.

TENUTA DEL VALORE - Inesistente. Può interessare solo chi necessita di tanto spazio e non percorre molti chilometri. Le quotazioni sono bassissime se paragonate ad una corrispondente versione a gasolio.

CONSUMO - 7,9 km/l dichiarati. Esistono Porsche che se la cavano meglio...

GARANZIE - Tutte terminate da tempo (globale nel 2004, verniciatura nel 2005), persino quella sulla corrosione (nel 2009).

Auto usate - Il flop: Chrysler Grand Voyager 3.3 AWD (2002)

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