• pubblicato il 05-09-2010

Compatte sportive: Audi, Ford, Renault e Subaru a confronto

di Marco Coletto

S3 Sportback, Focus RS, Mégane Coupé RS e Impreza STi: quattro vetture che fanno impazzire grandi e piccini. Su Panoramauto di settembre la sfida tra queste supercar "low-cost"

Audi S3 Sportback, Ford Focus RS, Renault Mégane Coupé RS e Subaru Impreza STi: quattro mostri "low-cost" capaci di regalare brividi da supercar in cambio di una spesa elevata ma non troppo. Il confronto tra queste belve su Panoramauto di settembre.

Grazie alle cinque porte e all'assenza di spoiler eccessivamente vistosi la S3 Sportback è senza dubbio la più sobria del gruppo, sia nell'estetica che nel comportamento stradale. Il motore 2.0 TFSI da 265 CV abbinato alla trazione integrale e ad un assetto rivisto promettono bene ma quando la si porta al limite emergono i difetti: uno sterzo poco sensibile, un propulsore che non ama gli alti regimi e un sottosterzo marcato anche quando si opta per le sospensioni regolabili Magnetic Ride (1.455 euro).

La Focus RS segue le orme della mitica Escort Cosworth: i 305 CV sono gestiti dalla sola trazione anteriore ma il piacere di guida è estremo. Il 2.5 turbo spinge forsennatamente, lo sterzo è regolabile su due livelli e il cambio (un po' lontano) è morbidissimo. Allegra nelle curve, diventa apprensiva solo al limite.

La Mégane Coupé RS raccoglie un'eredità importante: quella dell'eccezionale generazione precedente. La potenza è superiore (250 CV) - così come i limiti di tenuta (soprattutto con i cerchi da 19" e il Pacchetto Cup con assetto rigido, differenziale autobloccante e freni modificati) - però il coinvolgimento cala: più composta in curva, meno sensibile al rilascio e con un volante meno preciso rispetto alla Focus. Insomma, più sicura ma meno divertente.

La prima impressione che si ricava dalla Impreza STi - morbida e poco pronta nelle curve - è sbagliata. Lo sterzo è meno reattivo nelle correzioni leggere ma nei tornanti si trasforma fino a diventare rapido, comunicativo e preciso. Le sospensioni concedono qualcosa al rollio ma non pregiudicano la bontà delle traiettorie. E non è tutto: a differenza delle rivali se la cava egregiamente anche al limite grazie alle quattro ruote motrici.

Passiamo all'abitacolo. La plancia della compatta di Ingolstadt tradisce l'età (il progetto risale al 2003), nonostante alcune modifiche come il volante tagliato nella parte bassa e gli inserti in alluminio spazzolato. La qualità è invece eccellente, così come l'ergonomia: la posizione di guida è regolabile e adattabile a qualsiasi corporatura e i sedili sono comodissimi (pur non essendo esageratamente contenitivi e morbidi). Il comfort è buono, anche se la Mégane è più silenziosa, mentre la praticità è garantita dalle cinque porte e dai cinque posti (quello centrale posteriore è penalizzato dal tunnel centrale della trasmissione pronunciato).

La Focus risponde con un interno "racing": merito soprattutto dei sedili Recaro estremamente fascianti (purtroppo non regolabili in altezza). La qualità è la stessa dei modelli più "normali", così come la disposizione dei comandi (compresa la leva del cambio troppo distante dal volante). Dietro si sta comodissimi, grazie anche al divano omologato per due persone e all'incredibile spazio per la testa. Male invece il comfort: le sospensioni sono rigide e il motore è il più "fracassone" del lotto.

La francesina conquista per la posizione di guida ottima (cambio vicino al volante, gambe distese, seduta bassa), che può essere resa perfetta acquistando i sedili Recaro (optional a 1.000 euro). La Mégane Coupé RS si distingue da quelle tradizionali per il contrassegno giallo sul volante, colore presente anche sul fondo del contagiri: la funzione RS Display (300 euro) permette di monitorare altri parametri come l'apertura del gas, la pressione del turbo, la potenza e la coppia erogati e l'accelerazione G. La zona posteriore non è nata per chi soffre di claustrofobia (i finestrini sono piccoli) e nemmeno per chi è più alto di 1,75 metri: l'accesso a bordo è difficoltoso e si rischia di toccare il tetto con la testa.

La Impreza STi punta sulla robustezza dei materiali e su una posizione di guida da sportiva DOC (anche se il volante è troppo vicino alle ginocchia). Il motore boxer ha un timbro inconfondibile e i tre differenziali si fanno sentire. Per quanto riguarda l'abitabilità la giapponese è quella più spaziosa per la testa e per le gambe.

Nella materia sicurezza tutte e quattro meritano voti buoni. Sulla S3 capita di rado che la coda reagisca in maniera autonoma, anche se si disattiva il controllo di stabilità. Solo la frenata da 130 km/h è un po' lunga. Nonostante così tanti cavalli sulle ruote anteriori la Focus offre una motricità eccezionale (a patto di mantenere sempre l'ESP acceso) grazie al differenziale autobloccante e alle sospensioni Revoknuckle. I freni non hanno nulla da invidiare ad una supercar, così come quelli della Mégane, che aggiunge le cinqiue stelle Euro NCAP, l'ESP e otto airbag di serie. Anche gli spazi d'arresto della Subaru sono fantastici, ma bisogna fare i conti con un pedale "vuoto" nella prima parte della corsa e poco sensibile. Il controllo di stabilità di serie, la trazione integrale e gli otto airbag di serie sono più che sufficienti per sentirsi protetti.

Ultima, ma non meno importante, la voce economia: l'Audi (41.131 euro) ha un listino optional infinito ma basta non farsi prendere troppo la mano e limitarsi ad acquistare gli airbag laterali posteriori (650 euro insieme al dispositivo per il carico passante). Guidando in modo accorto è possibile percorrere 11 km/l. A differenza della compatta di Ingolstadt la Focus (35.401 euro) offre un solo accessorio a pagamento - il navigatore (1.750 euro) - e tanti di serie. I consumi (9 km/l) sono però più alti. La Mégane Coupé è la meno potente ma anche la meno cara (29.151 euro): la dotazione è discreta anche se bisogna pagare a parte - oltre al pacchetto Cup - i fari allo xeno (710 euro) e il Bluetooth (160 euro). Consumi simili all'Audi. La Subaru è carissima (47.031 euro) però ripaga con uno schema meccanico esclusivo e una dotazione "full optional" alla quale mancano solo i sedili in pelle (1.950 euro).

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