Rc Auto
  • pubblicato il 17-03-2010

Decreto Bersani e assicurazioni auto: tutti lo conoscono, pochi lo sfruttano

di Marco Coletto

Secondo una ricerca, più di due italiani su tre sanno di poter ottenere la classe di merito di un familiare convivente. Ma a beneficiare, nei fatti, di questo vantaggio è una percentuale molto più bassa...

Il nome ufficiale è "Decreto legge n°7 del 31/01/2007" ma tutti lo conoscono come Decreto Bersani. Dal 2 febbraio 2007, giorno della sua entrata in vigore, il panorama delle assicurazioni RC Auto in Italia non è stato più lo stesso.

Dopo oltre tre anni, per valutare gli effettivi vantaggi di questa norma, il sito Assicurazione.it ha analizzato un campione di 500 guidatori alle prese con il rinnovo o la sostituzione della polizza. Un pubblico che si è dimostrato molto preparato sull'argomento.

Il 73,5% degli italiani è a conoscenza del fatto che può ottenere la classe di merito di un familiare convivente (valore che sale al 75% se si considerano solo le donne). Più della metà degli intervistati (il 59,7%, per l'esattezza) sa anche di essere libera di cambiare Compagnia alla scadenza del periodo di copertura senza costi aggiuntivi.

Gli abitanti della Penisola, rivelatisi esperti della materia RC Auto, non hanno però messo in pratica le lezioni ricevute. Solo il 7,5% di loro ha infatti beneficiato del Decreto Bersani (8,73% delle donne, 7% degli uomini), l'11% tra i non sposati (che, presumibilmente, vivono con i genitori).

Al Nord - dove i giovani lasciano il nido familiare abbastanza presto - è più difficile approfittare del risparmio (il record negativo appartiene al Friuli-Venezia Giulia con il 5,52%). Al Sud il maggior numero di "bamboccioni" - e il conseguente aumento delle possibilità di avere in famiglia persone con una classe di merito più favorevole - consente di ottenere benefici superiori. Emblematico il caso della Basilicata, con il 9,25%.

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