Fiat Mirafiori
  • pubblicato il 03-12-2010

Fiat Mirafiori: fallisce la trattativa con i sindacati

di Marco Coletto

Sfuma per il momento l'intesa sul piano di rilancio dello stabilimento torinese. Solo la sigla Fismic ha sottoscritto un patto che si avvicina più al "metodo Pomigliano" che al contratto nazionale

Dopo una discussione con i sindacati sul piano per il rilancio di Mirafiori la Fiat «ha preso atto che non esistono le condizioni per un'intesa». L'unica sigla disponibile a sottoscrivere il patto è stata la Fismic, le altre si sono riservate di decidere nei prossimi giorni.

Nonostante giovedì scorso il colosso piemontese avesse fatto sapere che il contratto per Mirafiori sarebbe stato uguale a quello nazionale (per quanto riguarda i fondi pensione Cometa, le ferie, i permessi retribuiti e le festività) durante l'incontro presso l'Unione Industriale di Torino non ci sarebbe stato alcun riferimento a questa "promessa". Da qui le ragioni dell'opposizione, che non vuole accettare le condizioni fissate per Pomigliano.

In base alla joint-venture con Chrysler dallo stabilimento dovranno uscire berline e SUV marchiate Alfa Romeo e Jeep al ritmo di 280.000 vetture annue. Ora gli operai producono la MiTo, la Lancia Musa e le Fiat Punto Classic, Grande Punto, Punto Evo e Idea.

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