• pubblicato il 18-07-2010

Fiat Punto Evo contro Renault Clio: non chiamatele utilitarie

di Marco Coletto

Grandi, confortevoli e sicure: le due piccole testate dai giornalisti di Panoramauto (la prova completa sul numero di luglio) possono essere tranquillamente usate come unica auto

Anche se la loro lunghezza supera i quattro metri la Fiat Punto Evo e la Renault Clio appartengono di diritto al segmento delle piccole. Le versioni 1.3 Mjt 95 CV Dynamic (18.151 euro) e 1.5 dCi 103 CV Luxe (18.401 euro) a cinque porte possono tranquillamente svolgere il ruolo di unica auto di famiglia. Il risultato della sfida italo-francese su Panoramauto di luglio.

Mentre la Punto Evo punta sulla personalizzazione (adesivi, calotte degli specchietti retrovisori, cover della chiave) la Clio rappresenta un acquisto più razionale e anche meno "customizzabile". Nel comportamento stradale, invece, le due vetture si equivalgono: la rappresentante nostrana sa essere confortevole come la rivale ed entrambe hanno un propulsore pronto fin dai bassi regimi.

In città l'agilità è eccellente: la Fiat può vantare il tasto "city" per alleggerire il servosterzo e un numero maggiore di protezioni in plastica grezza sulla carrozzeria ma la Renault offre i sensori di parcheggio ad un prezzo inferiore (250 euro anziché 300). In autostrada prevale la transalpina (a 130 km/h si rivela più silenziosa), che deve cedere il passo alla piccola torinese nelle curve delle statali: entrambi i modelli "rollano" parecchio ma la Punto sa essere più composta nelle reazioni rispetto all'eccessivamente brusca Clio.

Alla voce abitabilità le differenze sono infinitesimali (in quattro si sta comodi, in cinque bisogna fare i conti con un divano posteriore stretto) mentre nel bagagliaio la Renault passa in vantaggio: non solo vanta una capienza superiore ma anche un vano dalla forma più regolare e una soglia di carico più bassa.

Il prezzo di entrambe non è alla portata di tutti. La dotazione di serie della Punto Evo comprende climatizzatore, ESP e filtro antiparticolato; la Clio (che nonostante gli otto cavalli in più e il ricco allestimento Luxe prevede un sovrapprezzo di soli 250 euro) aggiunge l'autoradio (che sull'italiana costa 500 euro), i cerchi in lega (altri 500 euro), i fendinebbia (180 euro) e persino il navigatore satellitare (550 euro).

Dopo essere stata surclassata nel listino, la piccola Fiat si riscatta nell'economia: i consumi sono più bassi (grazie allo Start&Stop sono stati rilevati 20,4 km/l contro 18,2) e i tagliandi sono fissati ogni 30.000 km, invece di 20.000. Su entrambe la sicurezza è di buon livello: cinque stelle Euro NCAP e controllo di stabilità standard.

Fiat Punto Evo contro Renault Clio: non chiamatele utilitarie

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