Fiat
  • pubblicato il 27-01-2011

Fiat: nel 2010 è tornato l'utile

di Marco Coletto

Per il Gruppo Fiat il 2010 è stato eccezionale dal punto di vista finanziario. Il colosso torinese ha chiuso l'anno superando tutti i target già rivisti al rialzo: primo su tutti, il ritorno all utile (600 milioni di euro contro una perdita di 848 milioni nel 2009).

I ricavi (56,3 miliardi) sono aumentati del 12,3%, l'utile della gestione ordinaria è raddoppiato (da 1,1 a 2,2 miliardi) con il margine sui ricavi al 3,9 %, l'indebitamento netto industriale si è assestato a 2,4 miliardi (lo scorso anno erano 4,4) e la liquidità è passata da 12,4 a 15,9 miliardi.

Buone notizie anche per gli azionisti: il CdA intende infatti proporre all'Assemblea un dividendo totale, per le tre classi di azioni di Fiat S.p.A., pari a 132 milioni (escludendo i titoli propri). Per quanto riguarda quello unitario si parla di 0,09 euro per le ordinarie e di 0,31 euro per le privilegiate e le risparmio.

Per il 2011 Fiat e Fiat Industrial (separate in Borsa dallo scorso 3 gennaio) hanno fissato i seguenti obiettivi: ricavi rispettivamente di 37 e 22 miliardi, utile della gestione ordinaria di 0,9-1,2 e 1,2-1,4 miliardi e un indebitamento netto di 1,5-1,8 e 1,8-2 miliardi. La politica dei dividendi sarà invariata anche alla fine di quest'anno, con un pagamento atteso del 25% dell'utile consolidato con un minimo di 50 milioni per Fiat e di 100 milioni per Fiat Industrial.

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