Sergio Marchionne punta a prendere il controllo della Chrysler
  • pubblicato il 21-04-2011

Fiat sale al 46% di Chrysler

di Marco Coletto

Entro giugno la Casa torinese acquisirà un altro 16% delle azioni del colosso americano ad un prezzo di 1,27 miliardi di dollari. L'obiettivo del 51% verrà raggiunto prima del 2012 e nel frattempo il titolo vola in Borsa

Dal prossimo giugno la Fiat avrà in mano il 46% di Chrysler (ora è ferma al 30%). L'operazione, costata 1,27 miliardi di dollari e contestuale al rimborso dei debiti verso il governo canadese e quello statunitense, prevede l'opzione di acquisizione di un ulteriore 5% di titoli entro la fine del 2011, periodo in cui la Casa torinese diventerà ufficialmente azionista di maggioranza del colosso americano.

Prima della fine dell'anno, quindi, Sergio Marchionne raggiungerà l'obiettivo di prendere il controllo della Casa a stelle e strisce e potrebbe addirittura aumentare la propria quota dal 51 al 57% se dovesse entrare in possesso anche delle azioni detenute attualmente dal Tesoro americano.

La notizia ha fatto impennare la quotazione in Borsa dell'azienda piemontese - che già aveva fatto registrare ieri un + 4,6% dopo la diffusione dei primi risultati (eccellenti) dopo la scissione - e ha scatenato alcune reazioni negative. Il segretario generale della Cgil Susanna Camusso ha dichiarato che «la quasi totalità dell'attenzione della Fiat è orientata al progetto Chrysler» mentre secondo il sindaco di Torino Sergio Chiamparino «l'azienda deve crescere nell'Unione Europea e soprattutto negli stabilimenti italiani».

I commenti positivi arrivano invece dal presidente della Fiat John Elkann («motivo di grande soddisfazione ed orgoglio») e dallo stesso ad Marchionne, che è pronto ad assumere il controllo della Casa yankee «per rendere il legame più stabile e forte nell'interesse di entrambe».

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