• pubblicato il 13-03-2011

Ford Mondeo SW 2.0 TDCi 163 CV: la prova completa

di Marco Coletto

In attesa della versione familiare della Focus la Ford Mondeo SW è l'unica station presente nel listino della Casa dell'Ovale Blu. I giornalisti di Panoramauto hanno provato la motorizzazione 2.0 turbodiesel TDCi da 163 CV: il verdetto sul numero di marzo.

Il recente restyling ha portato pochi ritocchi estetici e molti tecnici ad un'auto che già prima aveva grandi doti di versatiltà e sportività. Chi desidera il massimo della tecnologia può optare per tre eccellenti dispositivi (optional a 1.500 euro): quello che mantiene la distanza di sicurezza dal veicolo che precede, quello che avverte se da dietro sopraggiunge una vettura e quello che avvisa (attraverso una vibrazione sul volante) quando si scavalca involontariamente la corsia. Con 1.250 euro in più è possibile aggiungere l'IVDC, che avverte del pericolo di tamponamento.

Chi cerca il piacere di guida può invece puntare sul sistema elettronico di gestione delle sospensioni (2.750 euro nell'Assistance Pack 2): in modalità Normal e Comfort le differenze non si notano mentre chi opta per Sport ha a disposizione un assetto rigido e uno sterzo ancora più preciso. Il cambio automatico a doppia frizione Powershift (1.500 euro) offre passaggi di marcia rapidi tranne che in modalità manuale, dove la leva va tirata per salire e spinta per scalare.

Il comfort è penalizzato dalla scarsa insonorizzazione (il motore è ruvido in accelerazione e fastidioso a qualsiasi regime) e dal deludente assorbimento delle sospensioni (colpa dei cerchi da 18" usati nel test). La praticità è invece garantita dal grande spazio a disposizione di passeggeri e bagagli. Il prezzo inferiore a 30.000 euro è molto interessante, così come i consumi (12,4 km/l rilevati) e la tenuta del valore (inferiore solo a quella della Passat).

Ford Mondeo SW 2.0 TDCi 163 CV: la prova completa

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