Ford S-Max
  • pubblicato il 10-10-2010

Ford S-Max 2.0 TDCi 163 CV Titanium: il test

di Marco Coletto

Per "colpa" delle SUV le monovolume grandi sono in via d'estinzione. Nonostante questo alcune Case credono ancora in questo segmento proponendo modelli originali e versatili. Un esempio? La Ford S-Max 2.0 TDCi 163 CV Titanium, provata dai giornalisti di Panoramauto. Il test completo sul numero di ottobre.

La MPV dell'Ovale Blu è estremamente piacevole da guidare: il comportamento stradale è identico a quello di una berlina (se si escludono la seduta più alta e gli ingombri "extralarge", i sensori di parcheggio costano 750 euro) e anche il design aiuta ad amplificare la sensazione di sportività. L'abitacolo è caratterizzato da una plancia ergonomica, da un sedile e un volante regolabili a livelli millimetrici e da un grande spazio a disposizione per chi si accomoda dietro (anche nella terza fila - optional a 1.000 euro - che obbliga però a qualche contorsione di troppo). Il bagagliaio è minuscolo con tutti e sette i posti occupati, però si riscatta nella configurazione con cinque e due sedili (2.000 litri).

Il motore 2.0 da 163 CV (il più potente turbodiesel della gamma) è rumoroso subito dopo l'avviamento ma non appare mai in affanno, nemmeno a pieno carico. Un buon investimento può essere il cambio automatico a doppia frizione Powershift (1.500 euro) - decisamente più confortevole della trasmissione manuale di serie - mentre lo sterzo e l'assetto sono più sportivi e reattivi di quanto si possa immaginare.

Ford S-Max 2.0 TDCi 163 CV Titanium: il test

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