Pneumatico
  • pubblicato il 29-12-2010

Gli pneumatici del futuro saranno cibernetici

di Marco Coletto

Grazie ad un microchip integrato le gomme delle nostre automobili potranno raccogliere tantissime informazioni sullo stato dell'asfalto e del battistrada e migliorare così la sicurezza

Dopo le mescole a base di silice e le soluzioni "run-flat" antiforatura un'altra grande innovazione sta arrivando nel mondo degli pneumatici. Entro un paio d'anni le gomme interagiranno direttamente con i sistemi elettronici dell'auto attraverso un microchip annegato nel battistrada.

Il circuito integrato potrà raccogliere un mare di informazioni: dalla verifica in tempo reale della pressione di gonfiaggio allo stato di usura della mescola. In base a questi dati, attraverso opportuni software, sarà possibile stabilire ad esempio il rischio di aquaplaning o il momento in cui viene raggiunta la temperatura ottimale. Senza dimenticare la prevenzione di fenomeni come le perdite di aderenza e di stabilità.

Il dispositivo elettronico verrà incollato sull'inner liner, la parte interna della copertura, e le prime automobili che lo monteranno saranno naturalmente quelle più costose. Si prevede però che nei prossimi dieci anni questa tecnologia arriverà gradualmente sui modelli più economici.

Gli pneumatici del futuro saranno cibernetici

L'opinione dei lettori