• pubblicato il 26-11-2010

Gran Turismo 5: il videogioco più atteso dell'anno convince solo a metà

di Marco Coletto

Dallo scorso 24 novembre Gran Turismo 5 è ufficialmente in vendita. Il videogioco (o sarebbe meglio dire simulatore) di guida firmato Polyphony Digital e disponibile esclusivamente per PlayStation 3 è arrivato a quasi sei anni di distanza dalla quarta generazione a causa di qualche ritardo nello sviluppo. Lo abbiamo testato e ci ha convinto solo in parte.

Il quinto capitolo della saga videoludica nipponica sorprende per la quantità impressionante di automobili a disposizione: ben 1.031. Per la prima volta è possibile guidare le Ferrari (le Porsche, invece, risultano ancora non pervenute), i kart e le Nascar e non manca nemmeno la nuova Fiat 500 (stranamente non c'è la variante più corsaiola Abarth). Va detto, però, che solo 220 di queste appartengono alla categoria Premium (realistiche sia nel design che nel comportamento stradale) e che alcuni modelli sportivi già in visti in GT4 non sono stati aggiornati (qualche esempio? La Volkswagen Golf GTI e l'Audi S4).

Il comportamento stradale delle vetture (parliamo sempre di Premium) è ai limiti della perfezione. Senza controlli elettronici (e con un volante al posto del joypad di serie) è facile divertirsi (e difficile tenere l'auto in strada) mentre nelle condizioni reali il gioco è addirittura più semplice rispetto alle edizioni precedenti. Il creatore di Gran Turismo Kazunori Yamauchi ha confermato questa sensazione (dichiarando che sono i veicoli reali ad essere diventati più facili da condurre con il passare degli anni), anche se nelle corse vere capita raramente di trovare avversari così arrendevoli.

I voti più bassi arrivano nella materia "grafica", da sempre uno dei punti di forza del videogioco nipponico: ci è capitato (una sola volta) di "attraversare" un tunnel come dei fantasmi sbattendo contro le pareti e nelle condizioni climatiche particolari come neve e pioggia gli effetti sono tutt'altro che speciali (scarsa risoluzione).

Delle tre novità principali (supporto 3D, visualizzazione danni ed editor dei circuiti) solo la prima è stata mostrata in occasione della presentazione stampa: i videogiocatori assidui, a nostro avviso, potranno lamentare leggeri dolori agli occhi dopo un'ora di utilizzo. Per quanto riguarda le altre due innovazioni possiamo invece basarci esclusivamente sulle recensioni dei primi acquirenti della confezione: negli urti (disponibili solo a partire dal 20° livello) le vetture si danneggiano ma la meccanica non viene mai coinvolta mentre la costruzione delle piste prevede poche possibilità di personalizzazione.

Nella gallery potrete trovare foto di alcune vetture, dei circuiti e di altri dettagli del gioco.

Gran Turismo 5: il videogioco più atteso dell'anno convince solo a metà

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