• pubblicato il 01-05-2011

Hyundai ix20: il test

di Marco Coletto

La piccola monovolume coreana, gemella della Kia Venga, ha deluso nelle prestazioni del motore 1.4 CRDi da 90 CV, nel prezzo e nelle scarse possibilità di personalizzazione. La prova completa su Panoramauto di maggio

La Hyundai ix20 è coreana ma nelle sue vene scorre molto sangue europeo: come la gemella Kia Venga, infatti, è stata progettata in Germania, a Rüsselsheim (dove ha sede anche la Opel). Questo ha permesso alla piccola monovolume asiatica di essere più vicina ai gusti dei clienti del Vecchio Continente. La prova completa della versione turbodiesel 1.4 CRDi da 90 CV su Panoramauto di maggio.

L'abitabilità è ottima per quattro adulti e un bambino e la versatilità è garantita dal divano posteriore scorrevole (sempre di serie) e da un bagagliaio con una capienza compresa tra 440 e 1.486 litri che accoglie al suo interno due ganci per assicurare le borse della spesa e un doppio fondo.

Le finiture sono migliorate notevolmente rispetto alle creazioni di qualche anno fa della Casa coreana (paragonate alla Meriva sono però ancora di livello inferiore): inserti in color alluminio sulla plancia, rivestimenti in pelle sul volante e sulla leva del cambio e un listino degli optional che comprende i sedili in pelle e tessuto marrone (650 euro) o pelle totale nera (950 euro), i vetri posteriori e il lunotto oscurati (insieme ai sedili in pelle e alla griglia anteriore nera lucida) e il pacchetto con Start Button, parabrezza riscaldabile e sedili anteriori riscaldabili (650 euro).

Passiamo alla voce sicurezza: l'ESP è di serie su tutta la gamma, il telaio offre elevati limiti di tenuta e nei crash-test Euro NCAP le stelle ottenute sono state cinque (85% nella protezione bambini). Le prestazioni, invece, deludono: il motore deve smuovere quasi 1,4 tonnellate e a pieno carico bisogna spesso scalare marcia. Chi ama la guida vivace si troverà a disagio con uno sterzo lento e poco sensibile e un cambio dalla corsa lunga e contrastata.

Il prezzo di 19.751 euro non è dei più bassi ma basta dare un'occhiata alla dotazione di serie per rivalutare la questione: l'allestimento più costoso Style comprende infatti il navigatore satellitare con telecamera posteriore, lo stereo con lettore CD MP3 e prese AUX/USB, gli specchi regolabili, ripiegabili e riscaldabili elettricamente, il climatizzatore automatico e i cerchi da 17". I consumi sono più che ragionevoli - 16,3 km/l rilevati - e la garanzia di cinque anni a chilometraggio illimitato è un vantaggio di cui tenere conto al momento della rivendita.

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