• pubblicato il 01-05-2011

Infiniti EX30d: la prova completa

di Marco Coletto

La SUV più compatta del brand di lusso della Nissan è sicura, ben rifinita e ha un'eccellente dotazione di serie. Peccato solo per il prezzo elevato

Difficile trovare una SUV più sportiva e rifinita con più cura della Infiniti EX. La Sport Utility più compatta del brand di lusso della Nissan è stata testata da Panoramauto con il motore turbodiesel 30d: l'esito sul numero di maggio.

La prima cosa che colpisce della 4x4 nipponica è l'estetica: le linee affusolate ricordano quelle di una coupé e nascondono perfettamente gli ingombri esterni (4,65 metri di lunghezza). Nonostante la presenza della trazione integrale il suo habitat naturale è l'asfalto (in fuoristrada soffre un po') mentre il suo pregio principale è la grande quantità di tecnologia (navigatore con guida Michelin integrata, impianto Bose) a bordo.

Grazie alle telecamere tutt'intorno alla vettura e ai sensori di parcheggio non è difficile avventurarsi in città: lo sterzo è rapido (con qualche problema in fase di ritorno) e il cambio è dolce negli innesti (anche se non molto veloce e privo di levette al volante) ma allo stesso tempo riesce a gestire senza problemi la risposta briosa del motore quando si sfiora il pedale dell'acceleratore. La rumorosità è quasi sempre ottima mentre le sospensioni potrebbero essere migliori nell'assorbimento dei dossi rallentatori. Nei lunghi viaggi autostradali si può contare sul cruise control attivo (dotato di funzione freno) e sulla brillantezza ai bassi regimi del motore V6 da 238 CV, sulle statali spicca invece l'assetto rigido.

La praticità ha dovuto arrendersi allo stile: tre adulti seduti dietro rischiano di toccare il tetto con la testa e il bagagliaio è piccino. In compenso i sedili posteriori si abbattono con un tasto e l'abitacolo presenta finiture di altissimo livello e una disposizione dei comandi un po' confusionaria. Il prezzo (57.601 euro) è alto, superiore persino a quello delle rivali tedesche più blasonate, ma va detto che la dotazione di serie dell'allestimento GT Premium testato è completissima: oltre a quanto già precedentemente citato segnaliamo i sedili a regolazione elettrica, gli specchi retrovisori ripiegabili e il climatizzatore automatico.

I consumi rilevati sono alti (10 km/l), la tenuta del valore è un'incognita mentre la garanzia di 3 anni o 100.000 km è un grosso punto a favore. Ultima, ma non meno importante, la sicurezza: compresi nel prezzo troviamo alcuni accessori come il Forward Collision Warning (che avvisa in caso di rischio di impatto anteriore), il Lane Departure Warning e il Lane Departure Prevention (che segnalano l'abbandono involontario della corsia e aiutano a rientrare in traiettoria) e il sistema di monitoraggio dell'angolo cieco Blind Spot Warning. La vettura non è mai stata provata dall'Euro NCAP mentre i freni hanno deluso, anche a causa delle gomme M+S.

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