Jeep Wrangler Unlimited
  • pubblicato il 13-06-2010

Jeep Wrangler Unlimited 2.8 CRD Rubicon: Marrakech Express

di Marco Coletto

Da Milano a Marrakech (Marocco) a bordo di una Jeep Wrangler Unlimited, sulle orme del film Marrakech Express (1989) di Gabriele Salvatores. I giornalisti di Panoramauto non potevano trovare un modo più originale per mettere alla frusta la 4x4 americana. L'articolo completo sul numero di giugno.

Il test della fuoristrada a stelle e strisce, ormai saldamente in mano al Gruppo Fiat, comincia con oltre mille chilometri di autostrada tra il capoluogo lombardo e Barcellona. La Wrangler (qui nella versione più "lussuosa" Rubicon) non ama l'asfalto: l'assetto rigido e l'elevata rumorosità prodotta dal 2.8 turbodiesel CRD da 177 CV e dalla scarsa aerodinamica fanno venire voglia di affrontare il più presto possibile mulattiere, dune, fango e sabbia. L'unica consolazione arriva dal sistema multimediale UConnect (2.200 euro), che comprende un hard disk da 20 GB.

La "tirata" autostradale prosegue anche il secondo giorno. 850 km per arrivare al porto di Almeria, inframmezzati da una tappa a Tabernas, paesino dell'Andalusia famoso per essere stato la location dei più noti "spaghetti western" di Sergio Leone. Attraversato il Mediterraneo si sbarca a Melilla (territorio spagnolo su suolo africano) e - dopo 600 km sempre su asfalto (caratterizzato però da continui avvallamenti, strettoie e fossi ai lati della carreggiata) - è la volta di Erfoud. Neanche in queste condizioni la Jeep convince, a causa dello sterzo lento e del sensibile rollio.

Il bello arriva il terzo giorno sulle dune di Erg Chebbi. 33 gradi di temperatura, pressione delle gomme portata da 2,2 a 0,9 bar (per non affondare nella sabbia) e marce ridotte inserite. Questo è l'habitat naturale dell'inarrestabile (se si esclude un insabbiamento, risolto grazie ad una pala e ad un gancio traino) Wrangler: merito della trazione integrale permanente, degli ottimi "angoli" (38,4° attacco, 31,4° uscita e 20,8° dosso) e del motore, tanto pigro su asfalto quanto efficace fuori.

Le mulattiere si incontrano il giorno seguente, sulla strada che porta a Boumaine Dades. Venticinque chilometri percorsi a 7 km/h di velocità media: tre ore di scuotimenti sopportati egregiamente dalle sospensioni e dalla robustezza dei longheroni e delle traverse.

Con l'ultima tappa - cento chilometri di asfalto con tappa a Ouarzazate, la "Hollywood marocchina" dove è stato girato "Il gladiatore" - si conclude il viaggio a Marrakech, durato oltre 3.000 km.

Jeep Wrangler Unlimited 2.8 CRD Rubicon: Marrakech Express

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