• pubblicato il 10-07-2011

Kia Picanto: il test

di Marco Coletto

La seconda generazione della citycar coreana è stata analizzata a fondo dai giornalisti di Panoramauto (la prova sul numero di luglio). Consuma pochissimo ma l'allestimento più lussuoso Trendy è caro, il motore delude nell'erogazione e il bagagliaio è piccolo

La Kia Picanto ha un unico obiettivo: rubare clienti alla Fiat Panda. La seconda generazione della citycar coreana, da noi già provata, è stata analizzata a fondo dai giornalisti di Panoramauto nell'allestimento più lussuoso Trendy. Tutti i dettagli sul numero di luglio.

In città si avverte la mancanza del dispositivo Start/Stop mentre è una piacevole sorpresa scoprire che il motore 1.0, nonostante abbia solo tre cilindri, è particolarmente silenzioso. Lo scatto da fermo è interessante ("0-50" in 4,56 secondi) così come la ripresa. Il comfort è garantito mentre la visibilità posteriore è limitata.

La "baby" asiatica delude quando si affrontano le salite e in autostrada: la carenza di coppia costringe a salire di giri (da 3.000 a 5.000 è il range ideale) e anche nei sorpassi l'uso intensivo del cambio (ben manovrabile) è obbligato. L'indicatore di passaggio marcia è utile ma non consiglia di scalare rapporto quando necessario. Insufficiente lo sterzo, esageratamente leggero.

La nuova Picanto, lunga 3,60 metri, è sufficientemente compatta per trovare facilmente parcheggio e offre un discreto spazio a quattro persone (un eventuale quinto passeggero starebbe stretto). Il bagagliaio è piccino (200 litri) ma abbattendo il divano posteriore la situazione migliora (870 litri). Il sedile del guidatore è regolabile in altezza ed è ben conformato mentre il volante non è adattabile in profondità. La plancia, ben realizzata, presenta comandi ergonomici.

Il prezzo di 12.201 euro è alto ma va detto che esistono allestimenti più economici (Easy a 9.351 euro, City a 10.651 euro e Style a 11.351 euro). La dotazione di serie è completa di tutto: climatizzatore manuale, autoradio Aux e USB, fendinebbia e luci diurne a LED. Optional i cerchi in lega (500 euro) e la vernice metallizzata (400 euro). Non disponibili il climatizzatore automatico e i sensori di parcheggio. Eccellente la garanzia di 7 anni o 150.000 km.

Alti e bassi sul fronte della sicurezza:  sei airbag sono di serie mentre l'ESP si paga a parte (400 euro). La tenuta di strada è rassicurante, solo quando si esagera tende a sottosterzare.

Kia Picanto: il test

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