• pubblicato il 20-03-2011

Mercedes classe R: il test

di Marco Coletto

La crossover della Stella (difficile capire se è più una monovolume, una station wagon o una SUV) è ricca di personalità e molto versatile ma delude alla voce "piacere di guida". Su Panoramauto di marzo troverete dieci buone (e meno buone) ragioni per acquistarla

A cinque anni dal lancio (e a quasi dodici mesi dal restyling) è ancora difficile classificare la Mercedes classe R in una categoria. La crossover della Stella è un mix tra monovolume, station wagon e SUV che punta ad attirare clienti amanti dei tre segmenti. Su Panoramauto di marzo potrete trovare dieci buone (e meno buone) ragioni per acquistarla.

I sette posti sono di serie, anche se gli ultimi due sono rivolti ai bambini: per tenerli a bada consigliamo il sistema di intrattenimento posteriore che comprende due display da 8 pollici integrati nei poggiatesta anteriori, lettore DVD, due cuffie wireless, telecomando e TV (3.514 euro). Il comfort (eccellente) è garantito dall'abitacolo perfettamente insonorizzato, dal motore silenzioso e dall'assenza di fruscii aerodinamici fino a 130 km/h. Le sospensioni pneumatiche (1.433 euro) assorbono qualsiasi sconnessione dell'asfalto e per chi volesse davvero il massimo sono previsti i sedili anteriori riscaldati e ventilati (1.300 euro) e le poltrone massaggianti Multicontour (627 euro).

In configurazione a due posti il bagagliaio è gigantesco e basta frugare nel listino degli optional per trovare accessori pratici come le barre sul tetto, la sacca per trasportare sei paia di sci o quattro snowboard (159 euro) e il portabiciclette (250 euro). Chi volesse una dotazione più da limousine può invece optare per la consolle centrale nella seconda fila di sedili (gratis) abbinata ad un bracciolo, un box portaoggetti, un portabicchieri e una presa 12 volt.

La dotazione di sicurezza è buona ma non al livello delle Mercedes più recenti: mancano infatti l'Attention Assist (che evita i colpi di sonno), il sistema di parcheggio automatico Active Parking Assist, i fari a LED con l'illuminazione intelligente ILS, il Lane Assist (che avverte il guidatore nel caso di abbandono involontario della corsia) e il dispositivo di visione notturna Night View. Il Pre Safe (che predispone la vettura agli urti) è di serie mentre bisogna pagare per avere il sistema di controllo dell'angolo cieco (1.084 euro) e il cruise control che mantiene in automatico la distanza di sicurezza (1.942 euro). Gli amanti della tecnologia non potranno infine non apprezzare il navigatore (con schermo LCD da 6,5") abbinato al caricatore per 6 CD/DVD e all'ingresso Aux e l'impianto audio Harman/Kardon con 12 altoparlanti.

La trazione integrale di serie funziona ottimamente quando si tratta di affrontare fondi innevati (naturalmente con gli pneumatici invernali) e sterrati leggeri mentre delude tutti coloro che cercano un mezzo per l'off-road. L'unico accessorio utile per superare le mulattiere è il sistema che regola la velocità nelle discese a bassa aderenza. Su asfalto i problemi arrivano invece dal peso elevato (2.250 kg) e dalle dimensioni esterne ingombranti (4,92 metri di lunghezza). Il motore regala una spinta eccezionale ed è abbinato ad un cambio che rasenta la perfezione ma il divertimento nelle curve semplicemente non esiste: il rollio è troppo elevato mentre lo sterzo è poco comunicativo.

Il prezzo di 68.101 euro è alto ma va detto che la dotazione è abbastanza completa; la qualità dei materiali è da dieci e lode e basta farsi prendere la mano dagli accessori per personalizzare la vettura come più si preferisce. I consumi sono altissimi solo in città (circa 7 km/l) e la rivendibilità sul mercato dell'usato non è semplice, visto lo scarso successo di pubblico ottenuto.

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