• pubblicato il 28-03-2010

Minicar: le regine della città

di Marco Coletto

Possono essere guidate senza patente e sono più sicure di uno scooter (ma meno di una vera auto). La guida completa su Panoramauto di aprile

Le minicar ("quadricicli leggeri" secondo il Codice della Strada) sono il sogno dei ragazzini e una necessità per chi non ha (o ha perso) la patente. Sul numero di Panoramauto di aprile troverete una guida completa.

Motori diesel con una cilindrata intorno ai 500 cc (o benzina di 50 cc), potenza massima di 4 kW (5,4 CV), velocità autolimitata a 45 km/h e peso inferiore ai 350 kg. Queste le caratteristiche che consentono alle minicar di essere equiparate ai ciclomotori e di essere quindi guidate anche dai quattordicenni.

Ma non sono solo i minorenni ad apprezzare queste vetture, anzi: su 6.500 unità (secondo mercato europeo dopo la Francia) immatricolate nel 2009 (la stessa cifra raggiunta dalla Honda Jazz, per intenderci) il 54% appartiene a clienti "over 45". Per una breve panoramica sulle proposte più interessanti del mercato - provenienti da Italia e Francia e con prezzi a partire da 7.860 euro - consultate la gallery.

Le minicar - amate soprattutto a Roma (17% delle immatricolazioni totali) - sono biposto, anche se per viaggiare in due il guidatore deve essere maggiorenne. I costi di gestione sono bassi: il bollo è quello di un "cinquantino" (19,11 euro), l'assicurazione si aggira intorno ai 400/500 euro e i consumi di carburante sfiorano i 33,3 km/l.

Sul numero di aprile del mensile Panoramauto potrete trovare un'analisi approfondita di questo mondo, un'intervista a Stefano Casalini (amministratore delegato dell'omonima azienda emiliana, famosa per il Sulky) corredata da una visita allo stabilimento di Piacenza e una guida all'acquisto dei modelli più amati dal pubblico.

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