• pubblicato il 11-04-2010

Nissan Cube 1.6 Look: viaggio nel design

di Marco Coletto

Per testare un'auto particolare come la Nissan Cube i giornalisti di Panoramauto non si sono accontentati di una semplice prova. La piccola MPV giapponese ha affrontato un viaggio di 2.800 chilometri, da Milano a Villach (Austria) passando per Eindhoven (Paesi Bassi), per scoprire i luoghi più rappresentativi del design europeo. L'articolo completo su Panoramauto di aprile.

Nata nel 1989, ma arrivata in Europa solo quest'anno con la terza generazione, la Cube si acquista soprattutto per distinguersi. Le sue forme asimmetriche (lunotto spostato su un lato e portellone incernierato a destra) sono uniche e originali, esattamente come i luoghi percorsi nel lungo viaggio attraverso il Nord Europa.

Il punto di partenza è già un capolavoro di stile: il palazzo Mondadori di Segrate (sede della nostra casa editrice) realizzato quasi quarant'anni fa dall'architetto brasiliano Oscar Niemeyer. La Cube, dotata di un motore 1.6 a benzina da 110 CV abbinato ad un cambio automatico a variazione continua (optional a 1.500 euro), non è nata per regalare emozioni ma le sue prestazioni sono sufficienti per arrivare senza problemi a Basilea. Nella città svizzera, situata al confine con Francia e Germania, è possibile seguire le tracce delle "archistar" Herzog & de Meuron e arrivare nel paese tedesco di Well am Rhein, sede del museo Vitra.

Nel secondo giorno c'è modo di analizzare meglio le doti della Cube. Confortevole e spaziosa, pecca nella mancanza di brio del propulsore e nella cronica lentezza del cambio (che raramente si fa trovare pronto nei sorpassi, quando si cerca una buona ripresa). Premendo il tasto S sulla leva la vettura diventa più allegra ma i consumi peggiorano: dagli 11,3 km/l percorsi ad andatura normale si può arrivare a quota 8,5 schiacciando a fondo sul pedale dell'acceleratore. Arrivati a Kerpen non si può fare a meno di visitare la pista di kart di Michael Schumacher, dove è possibile girare tutti i giorni fino alle 22 tranne il lunedì.

La città olandese di Eindhoven, tappa del terzo giorno e sede della Philips, ha un'architettura fortemente influenzata dai palazzi del colosso elettronico. Meglio scendere quindi verso Kassel, in Germania, dove ogni cinque anni si celebra "Documenta", una mostra d'arte moderna e contemporanea (la prossima edizione sarà dal 9 giugno al 16 settembre 2012). Le sue strade tortuose che si snodano sulle colline ricordano San Francisco e permettono di scoprire altre qualità della baby-MPV jap: sbalzi ridotti al minimo e misure compatte. Il portellone asimmetrico, però, limita la visibilità quando si deve effettuare una manovra in retromarcia verso sinistra. Con soli 800 euro in più, meglio acquistare l'allestimento Luxury, che offre in più navigatore satellitare e telecamera posteriore.

Il quarto giorno, dopo aver superato Würzburg e Norimberga, si arriva a Monaco di Baviera. Qui spiccano palazzi di aziende rivali: l'Audi Forum, il BMW Welt e il grattacielo a quattro cilindri sede della Casa bavarese. Nonostante la Cube nasca più come cittadina che come viaggiatrice, durante il percorso ha mostrato anche ottime doti di abitabilità.

Il lungo viaggio si chiude a Villach (Austria), città che - quasi come Basilea - si trova al confine con altre due nazioni (Italia e Slovenia). La regione della Carinzia è ricca di attrazioni per ogni stagione (sci e terme in primis), ma non mancano alcuni elementi architettonici interessanti come il centro congressi e la birreria riconvertita.

Nissan Cube 1.6 Look: viaggio nel design

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