• pubblicato il 16-05-2011

Nissan Juke DIG-T: la nostra prova completa

di Marco Coletto

Abbiamo testato la baby SUV giapponese nella sua variante sportiva. Il motore 1.6 turbo ad iniezione diretta di benzina da 190 CV offre prestazioni vivaci ma consuma parecchio. Ottima tenuta di strada, cambio così così

Sono bastati pochi mesi alla Nissan Juke per conquistare la medaglia d'argento tra le SUV più vendute in Italia (dietro alla sorella maggiore Qashqai). Abbiamo avuto modo di toccare con mano la versione più sportiva: la 1.6 DIG-T (turbo ad iniezione diretta di benzina) da 190 CV nell'allestimento più lussuoso Tekna.

Il design originale seduce ma costringe a qualche rinuncia dal punto di vista della praticità: accomodarsi sui sedili posteriori non è semplice a causa della particolare conformazione delle porte e il bagagliaio è piccolo e poco sfruttabile. La dotazione di serie è eccellente - Bluetooth, cerchi in lega, cruise control, fendinebbia, navigatore satellitare e retrovisori ripiegabili elettricamente - mentre la plancia è realizzata con plastiche ben assemblate ma di bassa qualità.

La posizione di guida rialzata consente di dominare la strada però è difficile trovare la giusta configurazione al volante, vista la possibilità di regolarlo esclusivamente in altezza. Il climatizzatore è potente ed efficace e schiacciando sul pulsante D-Mode le funzioni spariscono per lasciare spazio al "manettino" che permette di scegliere tra tre modalità: Eco, Normal e Sport. La sufficienza alla voce comfort arriva dalle sospensioni: il propulsore (che si sveglia intorno ai 2.000 giri) è invece un po' troppo rumoroso alle alte velocità.

La Juke è fondamentalmente un'auto divertente: sia nello stile che nelle curve. Lo sterzo mette subito a proprio agio il guidatore (potrebbe essere solo un pelo più pesante), le prestazioni sono degne di una piccola pepata (8 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) mentre il cambio (nota dolente della vettura) diventa impreciso se viene sfruttato a fondo.

La sicurezza è garantita dai sei airbag, dall'ESP e dagli ottimi risultati conseguiti nei crash test Euro NCAP: cinque stelle nell'urto frontale e 81% nella protezione bambini. La tenuta di strada è sempre rassicurante, così come i freni (non guasterebbe una maggiore incisività). I parcheggi sono il suo habitat naturale: le dimensioni compatte (è lunga solo 4,14 metri) aiutano, insieme alla particolare forma dei fari anteriori (che consente di percepire gli ingombri) e alla telecamera posteriore standard.

Il prezzo inferiore a 25.000 euro (24.141, per la precisione) è eccellente se si considera che stiamo parlando di un'auto con quasi 200 puledri sotto il cofano. Ottime notizie anche dalla garanzia di 3 anni o 100.000 km. I consumi sono altissimi - i 14,5 km/l dichiarati dalla Casa giapponese diventano quasi 10 in condizioni di guida normale - e la tenuta del valore dovrebbe deludere, vista la presenza di un motore così particolare. Meglio rivolgersi al 1.6 aspirato a benzina da 117 CV o al 1.5 turbodiesel dCi da 110 CV.

Nissan Juke DIG-T: la nostra prova completa

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