• pubblicato il 07-03-2010

Renault Scenic X-Mod 1.4 TCE Luxe: il test

di Marco Coletto

La Renault Scenic X-Mod colpisce ancora: dopo il successo della 1.9 turbodiesel dCi nella nostra "top five" i giornalisti di Panoramauto hanno testato la variante sovralimentata a benzina 1.4 TCE. La prova completa sul numero di marzo.

Arrivata sul mercato lo scorso anno, la terza generazione della monovolume francese ha uno stile sportivo soprattutto nel frontale, ispirato alla Megane Coupé. Il posteriore, con i gruppi ottici che occupano anche parte del portellone, ha una linea diversa rispetto alla Scenic a sette posti. I suoi punti di forza sono senza dubbio l'abitabilità e la flessibilità: l'aumento di 8 cm nella lunghezza e di 2 cm nel passo rispetto a prima hanno avvantaggiato i passeggeri posteriori, che possono oltretutto beneficiare di tre sedili con inclinazione variabile separatamente e scorrevoli in senso longitudinale per 13 cm.

Nell'abitacolo spiccano i numerosi vani portaoggetti (capienza complessiva di 86 litri) e la grande ergonomia: il supporto lombare del sedile del guidatore può essere impostato e il passeggero può regolare la propria poltrona in altezza. La visibilità non è eccelsa: il montante anteriore copre la visuale nei tornanti mentre nelle manovre un grosso aiuto arriva dai sensori di parcheggio posteriori con telecamera di serie.

Il propulsore 1.4 TCE da 130 CV non mostra alcun ritardo di risposta ed è ben supportato dal cambio manuale a sei marce. La tenuta di strada è ottima, grazie ad un assetto da berlina privo di rollio e con sospensioni piuttosto rigide. Le uniche note stonate arrivano dallo sterzo poco diretto e dalla scarsa modulabilità del pedale del freno.

Renault Scenic X-Mod 1.4 TCE Luxe: il test

L'opinione dei lettori