Costa e pesa come una citycar ma ha il passo di un'ammiraglia (a tutto vantaggio delle gambe dei passeggeri). A questo prezzo, però, bisogna rinunciare a qualcosa: in tre sul divano posteriore si sta stretti, il motore ha pochi cavalli (87) e la dotazione di serie è ridotta all'osso (due airbag e basta). La filosofia low-cost ha i suoi lati negativi.
La multispazio torinese è una vera "campionessa in carico": deriva da un furgone e si nota, in modo particolare nel bagagliaio. Non è nata per chi ha fretta: il motore è fiacco a qualsiasi regime.
Praticamente è una Citroën Berlingo rimarchiata ma, a differenza della "gemella", può accogliere sette persone (pagando). Sarà per questo motivo che nelle immatricolazioni se la sta cavando meglio?
La SUV più venduta in Italia è anche disponibile in una variante a sette posti molto economica, soprattutto nei consumi (14,7 km/l). I due sedili della terza fila possono accogliere solo due bambini.
Anche la monovolume di Wolfsburg sarà rimpiazzata a breve. I posti sono sette ma, volendo, è possibile averne solo cinque con uno sconto sul prezzo di listino. Il motore è un po' vecchio, però molto affidabile.
La MPV giapponese, che a breve verrà ristilizzata pesantemente, offre sei sedili più uno "mignon" al centro della seconda fila. Le porte posteriori scorrevoli aumentano la praticità ma con sette persone a bordo il bagagliaio è inesistente.
Nonostante i cinque anni di età la monovolume tedesca si difende ancora bene: sia nella versatilità (i sedili della seconda e della terza fila sono comodi e si abbattono con facilità) che nel comportamento stradale (freni, tenuta e comfort sono eccellenti).
La fuoristrada indiana è l'unica del lotto ad avere un motore turbodiesel (apprezzabile la spinta ai bassi regimi), la trazione integrale (posteriore + anteriore inseribile) e le marce ridotte. I sei passeggeri stanno comodi soprattutto all'altezza della testa ma i costi di gestione sono elevati per via del peso (che penalizza i consumi, 11,2 km/l) e della cilindrata di 2,2 litri.
Grazie alla disposizione dei sedili uguale a quella della Fiat Multipla (due file da tre) la MPV giapponese è riuscita a mantenersi entro ingombri longitudinali accettabili (4,29 metri). Il tetto è più basso di quanto si possa immaginare e non agevola lo stivaggio di carichi voluminosi: il propulsore è potente (140 CV) ma diventa brioso solo agli alti regimi.
4,56 metri di lunghezza sono parecchi ma garantiscono un buono spazio per i passeggeri (anche se i vantaggi si vedono soprattutto in larghezza). Il prezzo è elevato come pure la tenuta del valore dell'usato e la dotazione di serie (navigatore e sensori di parcheggio).
Nella "hit parade" di questa settimana ci rivolgiamo a chi ha una famiglia numerosa e un budget limitato. Le dieci auto meno care a sei o sette posti rientrano in una fascia di prezzo compresa tra 11.000 e 23.000 euro.
I modelli presenti in graduatoria appartengono a quattro segmenti (monovolume, multispazio, station wagon e SUV) e provengono da diverse nazionalità (il gruppo più numeroso, quello delle giapponesi, è composto da sole tre unità). Scopriamo insieme la classifica, formata prevalentemente (nove esemplari su dieci) da motori a benzina: il prezzo comprende sempre la terza fila di sedili, anche se optional.
10° Renault Scénic 1.4 TCE EleGO 22.951 euro
9° Honda FR-V 1.8 22.711 euro
8° Mahindra Goa 2.2 CRDe 22.523 euro
7° Opel Zafira 1.6 Edition 22.351 euro
6° Mazda Mazda5 1.8 Extra 21.801 euro
5° Volkswagen Touran 1.6 Conceptline 21.126 euro
4° Nissan Qashqai+2 1.6 Visia 21.101 euro
3° Peugeot Partner Tepee 1.6 Premium 19.431 euro
2° Fiat Doblò 1.4 Active 16.901 euro
1° Dacia Logan MCV 1.6 7 posti Ambiance 11.171 euro
Per maggiori dettagli sulle vetture consultate la gallery.
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