• pubblicato il 19-12-2010

Suzuki Swift 1.2 5p.: la prova completa

di Marco Coletto

Nonostante lo stile sia simile a quello della precedente generazione la nuova Suzuki Swift è ricca di contenuti inediti. La piccola giapponese è stata testata dai giornalisti di Panoramauto: la prova completa sul numero di dicembre.

Le novità principali sono due: le sospensioni (eccezionali nell'assorbire il pavé cittadino) ma soprattutto il motore a benzina (un vivace 1.2 da 94 CV capace di percorrere ben 20 km/l dichiarati). Grazie alla lunghezza di 3,85 metri (15 centimetri in più rispetto a prima) l'ultima nata di Hamamatsu ha più possibilità di trovare un parcheggio rispetto alle rivali dirette. Quello che non convince è invece la percezione degli ingombri, a causa del muso spiovente e della coda bombata.

La grande sensazione di comfort si avverte in modo particolare in autostrada: il rumore generato dalle gomme e dall'aerodinamica è praticamente nullo. Nei sorpassi bisogna fare i conti con la cilindrata contenuta e l'assenza della sovralimentazione: preparatevi a scalare marcia spesso. L'erogazione è fluida ma non sportiva e l'assetto (che punta ad offrire ai passeggeri la massima comodità) lo conferma. Lo sterzo (leggermente lento) e il cambio sono più che sufficienti.

L'abitacolo punta sulla funzionalità: gli ingegneri nipponici sono riusciti ad infilare tantissimi portaoggetti  sulla plancia (rivestita da plastiche dure ma ben assemblate), nel tunnel, davanti alla leva del cambio e alla sinistra del piantone dello sterzo. Gli unici tocchi di eleganza arrivano dai profili in alluminio satinato e dal volante (regolabile anche in profondità) rivestito in pelle. L'abitabilità è buona mentre la capienza del bagagliaio (penalizzato da una soglia di carico troppo alta) è ulteriormente diminuita.

Il prezzo di 15.241 euro può sembrare elevato ma basta dare un'occhiata alla dotazione di serie per ricredersi: autoradio CD MP3 USB, Bluetooth, climatizzatore automatico, comandi al volante e keyless system. I consumi rilevati sono discreti: 14,6 km/l. Anche alla voce sicurezza la piccola Suzuki non sfigura: sette airbag e il controllo di stabilità sono standard e nei crash-test Euro NCAP le stelle ottenute sono state cinque. La tenuta di strada non crea problemi mentre i freni deludono quando bisogna arrestarsi da 130 km/h.

Suzuki Swift 1.2 5p.: la prova completa

L'opinione dei lettori