• pubblicato il 20-06-2010

Volkswagen Golf GTD: guida all'acquisto

di Marco Coletto

Nel 1982 la Volkswagen Golf GTD, dotata di un motore 1.6 da 70 CV, creò il segmento delle turbodiesel sportive. Ventotto anni più tardi la sua erede, giunta alla sesta generazione con 100 cavalli in più, continua a diffondere il "credo" delle prestazioni elevate unite ai consumi contenuti. Su Panoramauto di giugno potrete trovare dieci buone (e meno buone) ragioni per acquistarla.

Dal punto di vista dell'immagine la GTD è una Golf con qualcosa in più. Rispetto alla variante "normale" gli ammortizzatori sono stati rinforzati per aumentare la sportività: il rollio è contenuto e la vettura è reattiva nei cambi di direzione. Il peso elevato che grava sull'asse anteriore (a causa del propulsore a gasolio) incide sul sottosterzo nelle curve prese ad alta velocità, l'ESP entra in funzione solo quando strettamente necessario e il controllo di trazione si rivela molto invasivo. Le sospensioni attive (902 euro) sono ideali per chi predilige il comfort.

In città la rigidezza degli ammortizzatori (sul pavé la schiena soffre) si aggiunge ad un difetto comune alle altre compatte "made in Wolfsburg": la visibilità in parcheggio. I grandi montanti posteriori uniti ad un lunotto troppo alto e non molto ampio non favoriscono le manovre: meglio affidarsi ai sensori (532 euro) o alla telecamera posteriore (742 euro).

L'abitacolo non offre tanto spazio (dietro si sta comodi solo in due) ma è caratterizzato dall'elevata qualità costruttiva (materiali perfetti e assemblaggi eccellenti). Fuori la compatta tedesca cela la sua grinta: esteticamente si distingue dalle Golf "normali" per il logo nella mascherina anteriore e sulla coda, per le cornici grigie dei proiettori, per il doppio filetto cromato e per le prese d'aria maggiorate.

Il motore 2.0 TDI da 170 CV offre una buona spinta già da 1.400 giri, raggiunge i 222 km/h di velocità massima e accelera da 0 a 100 km/h in 8,1 secondi. Le sue doti più sorprendenti sono però la silenziosità (dimenticatevi i vecchi iniettori pompa Volkswagen) e i consumi: 18,9 km/l dichiarati, oltre 15 km/l rilevati. Il cambio manuale a sei marce è penalizzato da una frizione che deve gestire 350 Nm di coppia: con 1.800 euro in più rispetto al prezzo di listino si può acquistare l'automatico DSG.

Se si esclude il prezzo del carburante, la Golf GTD non è un'auto economica da mantenere: al momento di fare il tagliando bisogna tenere conto degli elevati costi di manodopera delle officine Volkswagen mentre per quanto riguarda l'assicurazione, se pensate di stipulare una polizza furto/incendio, preparatevi a sborsare cifre elevate.

Volkswagen Golf GTD: guida all'acquisto

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