• pubblicato il 16-01-2011

Volkswagen Sharan 2.0 TDI BlueMotion Technology: la prova completa

di Marco Coletto

La nuova Volkswagen Sharan è cresciuta in tutti i sensi. La grande monovolume di Wolfsburg è nata per percorrere tanti chilometri nel massimo comfort e in piena sicurezza. La prova completa della versione 2.0 TDI BlueMotion Technology su Panoramauto di gennaio.

Rispetto alla precedente generazione la lunghezza è aumentata di 22 centimetri (4,85 metri) mentre la larghezza ha fatto registrare un "+ 9 centimetri". Nonostante la praticità sia simile a quella di un furgone (il vano di carico parte dai 267 litri della configurazione a sette posti - optional a 741 euro - a 2.430 litri se si rinuncia alla seconda e alla terza fila di sedili) il design è più "automobilistico".

Gli amanti della praticità non potranno non apprezzare diverse soluzioni interessanti: il sedile del passeggero anteriore abbattibile (che consente al vano - piatto - di raggiungere una lunghezza di tre metri), le tre poltrone della seconda fila che scorrono separatamente in senso longitudinale e la possibilità di trasformare due di queste in seggiolini per bambini (257 euro). Senza dimenticare le porte posteriori scorrevoli (apertura elettrica a richiesta), le comode poltrone della terza fila e la presenza di 33 vani portaoggetti (alcuni di questi a pagamento).

Alla guida la Sharan è una vera automobile: l'assetto è ben studiato e il motore turbodiesel 2.0 TDI da 140 CV è silenzioso e ricco di soluzioni ecologiche come lo Start&Stop, l'alternatore che carica la batteria in frenata e in rilascio, l'indicatore di cambio marcia ottimale e il catalizzatore SCR per abbattere gli ossidi di azoto, che va rabboccato ogni 15.000 km (al prezzo di 12 euro) con l'additivo adBlue. I consumi sono bassissimi: 15 km/l rilevati.

I rapporti lunghi del cambio non penalizzano le prestazioni: merito del limitato ritardo del turbo. La vettura può trainare fino a 2.200 kg e il gancio automatico (che fuoriesce premendo un pulsante nel bagagliaio) costa 1.035 euro. Le sospensioni sono morbide al punto giusto, il rollio non è mai eccessivo e la tenuta di strada è rassicurante (l'ESP entra in azione raramente). Chi volesse di più può optare per gli ammortizzatori sportivi, autolivellanti o a regolazione adattiva con tre livelli di personalizzazione. La visibilità è penalizzata dai montanti invasivi nelle svolte a sinistra ma di notte i fari (quelli allo xeno costano 1.370 euro) hanno un fascio ampio.

Volkswagen Sharan 2.0 TDI BlueMotion Technology: la prova completa

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