• pubblicato il 15-05-2011

Range Rover Evoque: la prima prova

di Marco Coletto

La Land Rover Range Rover Evoque è finalmente in listino mentre le prime consegne inizieranno a settembre. La SUV più trendy del momento è stata testata in esclusiva dal giornalisti di Panoramauto. La prova completa della 2.2 SD4 5p. sul numero di maggio.

La personalità marcata le permette di distinguersi dalla massa: non solo per le infinite possibilità di personalizzazione ma anche per le forme lineari e affascinanti. Gli interni presentano l'atmosfera tipica dei modelli del brand inglese: salendo a bordo (il pavimento è molto alto da terra) si notano immediatamente la plancia dal design squadrato ingentilito da rivestimenti in pelle e inserti in alluminio arricchibili addirittura con adesivi a motivo floreale. La consolle centrale è voluminosa e il volante ha un'impugnatura un filo eccessiva.

Lo spazio non manca: i sedili sono ampi e confortevoli e neanche la testa dei passeggeri posteriori soffre (nemmeno sulla versione a tre porte Coupé, più cara di 1.000 euro e più bassa di 4 cm). Quello che non convince è, piuttosto, l'accessibilità: lo stile della fiancata ha portato a realizzare porte strette. Scarsa la visibilità posteriore: colpa dei finestrini molto piccoli.

L'assetto è ben studiato: in curva la vettura si corica poco e segue con precisione le traiettorie impostate. Per non parlare del comfort offerto dalle sospensioni, impeccabile. Il cambio manuale è caratterizzato da una leva corta e precisa negli innesti ma il consiglio è quello di puntare sulla trasmissione automatica. Il motore 2.2 turbodiesel Sd4 da 190 CV, molto silenzioso, risponde in modo preciso all'acceleratore ma non è così vivace come si potrebbe immaginare.

Range Rover Evoque: la prima prova

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