• pubblicato il 02-11-2011

Auto e Donne, una lunga storia

L'evoluzione negli anni del rapporto tra le donne e l'automobile

Ci concediamo un salto nel passato e andiamo a vedere in che modo le donne sono state presenti nel mondo dell'automobile nella prima metà del '900. Parliamo di Stati Uniti, già in quegli anni millenni avanti rispetto a tutti gli altri almeno per l'emancipazione femminile.

Scopriamo quindi che nel 1902 Mary Anderson ha inventato il primo tergicristalli. Fino a quel momento per respingere l'acqua si usava spalmare sul parabrezza un misto di carote e cipolle.

Il 6 giugno 1909 Alice H. Ramsey a 22 anni salì su una 30 HP Maxwell ed iniziò un viaggio che da new York la portò a San Francisco dopo aver percorso 3800 miglia (6115 Km)  - il mitico "Coast to Coast", ossia la traversata degli Stati Uniti che tantissimi ancora adesso sognano di fare. La prima donna nella storia ad aver attraversato gli USA in automobile, la giovane Alice era sposata con un parlamentate che non imparò mai a guidare ma le comprava regolarmente nuovi modelli di Maxwell.

Nel 1910 il 5% dei patentati americani erano donne. Nel 1912 l'invenzione del motorino di avviamento da parte di Charles Kettering rese obsoleta l'infame e faticosissima accensione a manovella e aprì la strada all'espansione dell'uso della automobile da parte di un pubblico, anche femminile, molto più ampio.

L'attrice Florence Lawrence - che definiva le automobile qualcosa di quasi umano, che risponde alla gentilezza, alla comprensione e alle cure, proprio come fanno le persone - è la prima ad inventare la freccia; nel suo caso un "braccio" segnaletico che aveva attaccato sul paraurti posteriore della sua automobile.

Le donne americane che lottavano per il diritto di voto usarono le automobili - che affittavano, coprivano con grandi striscioni e usavano come piattaforma da cui parlare alle folle - per promuovere la loro causa. Grandi numeri di uomini erano presenti agli incontri. Nel 1916 Alice Burke e Nell Richardson viaggiarono per 7 mesi percorrendo 10.700 miglia (quasi 17.300 Km) per promuovere il diritto di voto e dimostrare l'eguaglianza delle donne al volante.

Al 1915 risale la prima donna tassista a New York (e probabilmente al mondo): Wilma Russey che oltre a guidare il taxi era anche una grandissima meccanica.

Dal 1916 le ragazze scout dovevano mostrare di saper guidare, gestire i basilari tecnici di una automobile e conoscere i fondamentali del pronto soccorso - in cambio ottenevano il cosiddetto “Automobling Badge”.

Dal 1922 le donne iniziarono ad apparire nelle fabbriche della Ford - erano o single o vedove perchè il vecchio Ford era contrario a che le donne sposate lavorassero fuori da casa e diceva "Il vero lavoro nella vita è sposarsi, avere una casa e crescere una famiglia. Io pago le nostre donne lo stesso degli uomini così possono vestirsi bene e sposarsi". Se non altro sulla parità di stipendio era veramente avanti con i tempi...

Dalla metà degli Anni 20 le principali case automobilistiche iniziarono a riconoscere l'importanza delle donne per il mercato dell'automotive e tra le altre cose iniziarono ad uscire con campagne pubblicitarie destinate al pubblico femminile e ad assumere donne nella forza vendite e nel design.

Con la Seconda Guerra Mondiale le donne iniziarono a svolgere molti dei lavori che prima facevano gli uomini, dal fare la benzina in poi - il motto era "Fai quello che lui ha lasciato indietro".

La francese Helen Rother entrò nel 1943 alla General Motors ed è considerata la prima designer di automobili della storia - alla fine dei '40 aprì poi una sua società specializzata tra l'altro nel design di interni per macchine.

Al Chicago Auto Show del 1956 fece la sua apparizione la Custom Royal La Femme - 4 porte disegnata dalla Crysler appositamente per le Signore. Sfoggiava interni rosa pallido, vernice rosa, ed era ricca di accessori: una borsa in tinta con l'automobile, un set da trucco, rossetto, pettine, porta sigarette ed accendino, e dulcis in fundo, un impermeabile, berretto da pioggia e ombrello, tutti coordinati con l'automobile.

Foto: CZMarlin

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