• pubblicato il 05-06-2012

Le donne (eroine) della Formula 1

Le 5 donne entrate nell'olimpo dell'automobilismo sportivo

Nel mondo dei motori, questa volta parliamo del settore sportivo e quindi delle competizioni, le donne al volante non sono, si sa, molte.

Qualcuna, però, un posticino nel mondo delle corse professionali è riuscita a conquistarselo, se pur per periodi alquanto brevi.

Più che una mancanza di capacità o abilità, come al solito, questa poca presenza è dovuta, probabilmente, al pregiudizio che mantiene comunque, ancora, una forte presa sul mondo dei motori.

Quelle poche donne ce si sono viste sfrecciare sull'asfalto dei circuiti internazionali hanno mostrato, infatti, le stesse tendenze aggressive e battagliere necessarie per diventare delle vincitrici.

5 Donne nella storia della Formula 1, tre furono italiane

Nella Formula 1, l'olimpo dei piloti, solo 5 conducenti di sesso femminile (di cui tre, tra l'altro italiane) sono entrate nell'albo d'oro dal primo Gran Premio svoltosi nel 1950 (in Gran Bretagna).

Di queste soltanto due sono riuscite a qualificarsi e a partecipare almeno ad una gara:  Maria Teresa de Filippis e Lella Lombardi.

Maria Teresa de Filippis

Napoletana, nata nel 1926, Maria Teresa de Filippis partecipò come prima donna della Formula 1 al Gran Premio del Belgio nel 1958 a bordo di una Maserati 250 F.

Questa fu la sua migliore prestazione, si qualificò al 10 posto dopo essere stata doppiata due volte dal vincitore Tony Brooks su una Vanwall.

Nello stesso anno corse altri tre Gran Premi: Monaco, Portogallo e Italia. La sua carriera, purtroppo, si interruppe bruscamente e drammaticamente l'anno successivo, nel 1955 a seguito della morte del pilota Jean Brera suo amico  e titolare della scuderia Behra-Porsche per la quale la de Filippis correva quell'anno.

Le circostanze dell'incidente all'amico furono alquanto tristi, visto che Brera sostituì Maria Teresa nel Gran premio di Germania all'ultimo momento e si schiantò con la vettura sulla quale avrebbe dovuto correre lei.

Lella Lombardi

Piemontese di Frugarolo (provincia di Alessandria), Lella Lombardi nacque nel 1941 e fu, dopo la de Filippis, la seconda donna a correre il campionato di automobilismo più importante al mondo.

La Lombardi è la donna dei record: fu la prima a qualificarsi in zona punti e fu la donna che disputò più Gran Premi, ben 12.

Il carattere grintoso e vincente le venne fuori sin da bambina: a soli 13 anni guidò per la prima volta un'auto. Era figlia di un macellaio produttore di salumi e, a 18 anni, come il padre, guidava il furgone trasportando carne, chissà a tutta velocità...

Nel 1974, a 33 anni, prova a qualificarsi, senza però riuscirci e a bordo di una Brabham BT42, al Gran Premio di Gran Bretagna. CI riesce però la stagione seguente, durante la quale  parteciperà a dodici Gran Premi a bordo di una una March Ford Cosworth.

Il Gran Premio del record fu quello di Barcellona, sempre nel 1975. La gara, l'ultima disputatasi nella città catalana, era quella del circuito di Montjuic. In quella occasione i piloti furono indecisi fino all'ultimo momento se correre o meno, viste le terribili condizioni di sicurezza del circuito.

Effettivamente la protesta era più che giustificata, a 25 giri dalla partenza la gara si concluse in tragedia: l'alettone della Hill di Rolf Stommelen si staccò dalla vettura che volò letteralmente sul pubblico causando 5 morti e numerosi feriti.

Per la prima volta nella storia della Formula 1 venne sospeso un gran Premio e la direzione di gara congelò le posizioni assegnando metà punti ai partecipanti nelle prime posizioni.

La Lombardi al momento dell'incidente si trovava al sesto posto, portò a casa mezzo punto e rimase, fino ad oggi, l'unica donna della storia ad entrare in zona punti in una gara di Formula 1

Le altre che tentarono l'assalto alla Formula 1

Le altre tre donne che “tentarono” l'assalto alla Formula uno, senza però riuscire a passare il turno di qualificazione, furono: la britannica Divina Galicia (nel 1976 e nel 1978), la sudafricana Desiré Wilson (nel 1980 con la Williams) e un'altra italiana, Giovanna Amati che nel 1992 fu l'ultima donna a partecipare a un gran Premio.

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