• pubblicato il 13-11-2014

The Human Motorcycle Project

di Junio Gulinelli

Donne e moto si fondono in un'opera d'arte creata dalla statunitense Trina Merry. L'effetto è incredibile

Una delle cose belle dell'arte è che le sue forme di espressione sono tante quanto le possibili immaginazioni della mente umana.

Visto che qui si parla di donne e motori, vale la pena di parlare di un'artista americana, della baia di San Francisco, che fonde letteralmente questi due poli.

Per Trina Merry, le donne non accompagnano le moto come “immagine di bellezza” ma le donne sono le moto stesse. Veramente un'idea creativa che restituisce, anche, ciò che la donna realmente si merita: un ruolo centrale.

E così ti ritrovi a guardare una moto e, poco a poco, mentre la guardi, ti rendi conto che davanti a te hai un'opera d'arte fatta di donne. La donna diventa così moto e opera d'arte al tempo stesso.

Il poggetto (realizzato nel 2012) si chiama Human Motorcycle Project e, ovviamente, si basa tutto sul bodypainting, specialità dell'artista statunitense.

Per realizzare queste moto umane (tra l'altro ispirate a moto reali come la Ducati Panigale o la Sport Tourer) Trina Merry ha letteralmente “incastrato”, a mo di puzzle, sei donne ognuna delle quali rappresenta, con il suo corpo dipinto, una parte della moto.

Fonte: Trina Merry Website

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