• pubblicato il 07-11-2015

Linda Jackson e Citroën: una donna al potere

Una donna in un mondo di uomini, un inglese in terra francese: storia di una CEO che si è davvero meritata il suo posto. In poco tempo.

In un mondo dominato da uomini, non è facile essere donne e potenti. Persone che decidono.

Partiamo da questo assunto nel parlare di Linda Jackson, Chief Executive Officer del brand Citroën.

Perchè il mondo dell'automotive è governato da uomini. Sono uomini buona parte dei dirigenti dei vari marchi, sono uomini quasi tutti i designer, sono uomini gli ingegneri e i venditori, sono uomini (in maggioranza, quanto meno) persino quelli che le auto le comprano. Per non parlare dei giornalisti e dei blogger: sono uomo persino io, autore di questo pezzo.

Certo, le cose stanno cambiando ed esistono sempre le eccezioni, ma lo status quo è questo. E non bisogna quindi sottovalutare le capacità di una donna che in meno di 10 anni dal suo ingresso in Citroën come Direttore delle Finanze nella filiale UK è riuscita a raggiungere questo risultato.

Lei, come tutte le grandi donne, però minimizza: "Il fatto di essere una donna non costituisce uno svantaggio in un ambiente di lavoro a prevalenza maschile. - ha raccontato recentemente in un'intervista per il nostro Extraurban - Se si raggiunge questa posizione è innanzitutto perché si è fatto un buon lavoro".

Una vita a tutta auto

E in effetti Linda Jackson di lavoro ne ha fatto tanto, oltre che buono.

Il suo esordio nel mondo delle auto è avvenuto addirittura che non aveva neppure 18 anni, con un lavoro stagionale come contabile per MG Rover. Da quel momento, il rapporto con le quattro ruote non si spezzerà mai, proseguendo circondata da modelli Jaguar e Land Rover fino al 2004.

Nel frattempo è riuscita anche a laurearsi, e ottenere un Master in Business Administration all'università di Warwick, in Inghilterra.

Insomma, determinata e inglesissima. E potrete immaginare quanto possa essere difficile essere inglesi in Francia: l'ostilità fra i due popoli è storica.

Eppure Linda, a partire dal suo esordio francese alla guida di Rover Francia (dal 2000 al 2005), ha portato avanti una carriera inarrestabile facendo la spola fra le due nazioni: Finance Director per Citroën UK dal 2005 al 2009, poi per Citroën France dal 2009 al 2010, poi di nuovo in Inghilterra a guidare come Managing Director il marchio in UK e Irlanda, e infine di nuovo in Francia, nel ruolo attuale.

La Jackson in effetti ha ragione: se non sei brava, una scalata di questo tipo non la fai. Ma se sei donna, devi essere brava due volte.

Il futuro fra Europa e Cina

Ora Linda Jackson ha un compito delicatissimo: traghettare Citroën verso la nuova identità del marchio, ideata dopo la "scissione" del brand DS e che vede come alfiere la colorata, pratica e divertente Citroën C4 Cactus.

La risposta del pubblico a questo modello è stata più che positiva, ma i risultati del processo si vedranno però solo nel lungo periodo: "Un nuovo posizionamento ha bisogno di tempo, va introdotto e spiegato ed è quello che stiamo facendo con C4 Cactus" ha raccontato la Jackson a Extraurban. "Nei prossimi due anni lanceremo tre nuovi modelli che si troveranno perfettamente dentro questo posizionamento, cioè diversi a livello di design, esemplari in termini di comfort e semplici da usare".

E ha ragione il CEO di Citroën a dire che ci vuole del tempo a spiegarlo, quanto meno a parole. Perché poi guardi la Cactus - o la concept Aircross - e capisci subito in che direzione si sta andando.

Con obiettivi ambiziosi: portare quasi il 50% delle vendite di Citroën fuori dall'Europa, soprattutto in Cina (un mercato fiorente, che solo negli ultimi mesi dà qualche segno di rallentamento). Un risultato difficile da raggiungere, ma che una persona focalizzata come Linda Jackson potrebbe ottenere.

Ma se farcela vuol dire dare più forza a un marchio che si pone - controtendenza al mercato - come un "generalista alternativo", con vetture ispirate come la Citroen C4 Cactus, allora Linda ha tutto il nostro sostegno.