• pubblicato il 11-09-2012

Perché dare un nome all'auto? E la tua come si chiama?

L'81% degli uomini dà alla propria auto un nome femminile, il 91% delle donne chiamano con il nome di un uomo la loro.

Un viaggio memorabile, un momento romantico seduti sul sedile accanto al proprio partner, ore frustranti passate sull'orlo di una crisi di nervi intrappolati in mezzo al traffico, e ancora: brevi tragitti quotidiani percorsi praticamente ancora in dormiveglia per arrivare al lavoro, momenti di irrefrenabile euforia cantando a squarciagola e battendo le mani sul volante a ritmo di musica... Ognuno di questi ricordi è indissolubilmente legato… si, alla nostra auto.

Qualcosa in più che un oggetto

Per molti la propria citycar, berlina, station wagon o SUV che sia è una vera e propria compagna di vita. Non c'è da meravigliarsi, allora, di ciò di cui stiamo per parlare. L'80% dei proprietari di autoveicoli (almeno nel Regno Unito) da un nome alla propria auto. Il dato è emerso da un'indagine della prima compagnia assicuratrice (per donne) UK, ma questa abitudine può tranquillamente essere estesa, diciamo noi, anche oltre manica. (L'inchiesta è soltanto un punto di partenza per un divertente momento di riflessione, lo ammettiamo).

D'altronde, vista la quantità di tempo che passiamo nelle nostre auto, il legame che abbiamo con loro e la cura che ci mettiamo nel mantenerle (quasi sempre) non è una sorpresa... E poi, dare un nome alle nostre auto è anche una forma abbastanza diffusa di antropomorfismo (l'attribuzione di caratteristiche e qualità umane ad esseri inanimati), chi non l'ha mai fatto?

Qualcuno, leggendo, forse con un sorrisetto divertito, ripenserà a quell'oggetto ricordandolo con il suo nomignolo... Quella Matiz chiamata “Carlotta”, quell' SH 50 soprannominato “Spinizzittu” o quella biciclcetta di nome “Marley”, tutte storie vere che fanno inevitabilmente ripensare “ai bei tempi”... andati o presenti che siano. Ammettiamolo, il nostro mezzo di trasporto personale non è soltanto un oggetto, è qualcosa in più.

Le... compagne di Vettel

Così sicuramente la penserà anche Sebastian Vettel (pilota di Formula 1) che è solito dare un nome alle sue monoposto con cui gareggia ad ogni stagione: quella del 2010 si chiamava Luscious Liz, nel 2011 invece guidava Kinky Kylie (per i curiosi Kylie è ispirato a Kylie Minogue), quest'anno la sua fedele compagna è invece Abbey.

Se l'ami veramente, la curi di più!

È stato dimostrato, poi, che chi è emotivamente attaccato alla propria auto tende a prendersene anche cura più di chi non lo sia. Intuibile, ma anche no considerando anche casi noti e diffusi di amore/odio per chi vede l'auto come un mezzo necessario, ma che poi si rivela indispensabile, anche per andare a comprare il pane al negozio a 500 mt da casa...

Ad ogni modo, nelle varie interviste della ricerca (nostro punto di partenza) molte persone avrebbero rivelato di comunicare (proprio come lo si fa con una persona) con il proprio veicolo, magari invocando un parcheggio o inveendo nella speranza che il motore si avvii girando la chiave, e così via dicendo...

D'altronde già nel 500 d.c i marinai iniziarono a dare un nome, rigorosamente femminile, alle proprie navi che diventavano le loro fedeli compagne dopo mesi in mare lontani dalle loro mogli, compagne in carne e ossa. E anche oggi, tradizione tramandata (e proiettata ai mezzi odierni), i nomi che si danno alle auto sarebbero quasi sempre del genere opposto al proprio. L'81 % degli uomini danno infatti alla propria auto un nome femminile, mentre il 91% delle donne chiamano con il nome di un uomo la loro.

Quale nome?

E i nomi più diffusi? Nel scegliere il nome di solito la scelta avviene in base al colore dell'auto, alla celebrità preferita (cantante attore, giocatore etc..), all' (ex?) amante, alle sue forme... ma è impossibile trovare un nome più comune, tutto dipende dalle preferenze personali ed ognuna è una storia a parte.

Ad esempio, è venuto fuori che molti (sempre in Inghilterra) per trovare il nome della loro “compagna di viaggio” partono dalla targa... e allora PPW diventa 'Pawpaw', MLY 'MiIly' e VKG, 'Viking'.

E se la vostra ancora non ha ancora un nome, liberate l'immaginazione e rendete divertente questo legame che, vuoi o non vuoi, caratterizza i nostri tempi e che viviamo quotidianamente.

Perché dare un nome all'auto? E la tua come si chiama?

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