• pubblicato il 02-07-2012

Valentina Albanese: pilota con una marcia in più per Seat Motorsport

di Junio Gulinelli

Volante Rosa nel 1994, 1° posto al Campionato Italiano Turismo 2009, Casco d’oro come migliore donna al volante nel 2010 ... Una Donna al volante, con la "D" maiuscola.

Un carattere forte e deciso, uno spirito vincente e una passione innata per i motori, le quattro ruote e la velocità.

Si tratta di un pilota, esatto, e questo è ciò che si porta dentro, la sua essenza invisibile all'occhio, la sua anima.

Fuori è bella, affascinante e sempre truccata, anche sotto il casco... Parliamo di Valentina Albanese, pilota romana, un'eccezione nel mondo delle corse ma solo perché donna in un ambito prettamente maschile...

Al volante, infatti, lotta ad armi pari con i piloti della Superturismo, e spesso è la numero 1.

Una pilota premiata, il curriculum

Pilota ufficiale Seat Motorsport, vincitrice del concorso Volante Rosa nel 1994, vincitrice del Campionato Italiano Turismo 2009, Casco d’Oro come migliore donna al volante nel 2010... ha un lungo curriculum di grandi successi alle sue spalle e questi sono solo alcuni dei traguardi che ha raggiunto, fino ad ora. Vincere è il suo motto, in pista così come nelle aule dei tribunali, nella vita è infatti avvocato ma quella è tutta un'altra storia...

A noi di Panoramauto.it ci ha raccontato la sua passione, il suo percorso, qualche aneddoto e, soprattutto, la Valentina, donna con la D maiuscola, che è dietro al volante.

L'intervista

Partiamo dagli albori. Da dove nasce la tua passione per le auto? Come hai iniziato a correre?
Sono stata sempre attratta dalle automobili, sin da quando ero bambina: alle giostre salivo sulle macchinine e non sulle carrozze, per fare un esempio. E questo nonostante non abbia una tradizione familiare, come invece accade al 90% dei piloti. A 19 anni ho partecipato ad un concorso indetto da un famoso mensile di automobili che metteva in palio 100 corsi di guida sicura per 100 donne...vinsi il corso e per la prima volta scesi in pista a Misano Adriatico. Le migliori 10 vennero selezionate per tornare in pista il mese dopo e sfidarsi in una serie di prove...io vinsi tra tutte, e da lì cominciai a pensare che forse era destino. Trovai persone che - come nelle migliori favole - credettero in me, e così nel 1996 debuttai in gara.

Quando hai iniziato a correre dove sognavi di arrivare?
Sognavo di diventare “pilota ufficiale” (è quel pilota che non paga per correre, ma viene scelto e pagato da una casa automobilistica per correre e rappresentarla), e di guidare una vettura “superturismo”, vale a dire la massima preparazione possibile per una vettura a ruote coperte....nel 2005 il mio primo contratto da pilota ufficiale, nel 2008 la mia prima stagione con una vettura superturismo!

Quali sono stati il momento più bello e il più difficile della tua carriera automobilistica?
Belli ce ne sono stati tanti: la mia prima vittoria assoluta in una gara automobilistica, nel 2001; la vittoria del trofeo “FUN CUP” nel 2008; la vittoria del campionato italiano nel 2009; la vittoria del casco d’oro nel 2010... Il più difficile quello successivo all’ultima gara del campionato italiano 2010: avevo appena concluso un weekend meraviglioso, con due ottimi secondi posti assoluti e tutti i ragazzi dei Club SEAT a supportarmi, ma sapevo già che SEAT avrebbe interrotto tutti i programmi ufficiali e che quella sarebbe rimasta - per il momento - la mia ultima gara.

Qual è stata l'auto più potente che hai mai guidato? E la velocità massima che hai raggiunto?
Senza dubbio è stata la Leòn TSI che ho guidato nel corso della stagione 2010: era equipaggiata da un motore 2000 turbo da 450 CV, molto difficile da gestire. Alla fine del rettilineo di Monza ho raggiunto quasi 280 km/h, ma quelle che più impressionavano erano le velocità di percorrenza delle curve.

Come ti senti quando il semaforo diventa verde e inizia la battaglia?
Dopo qualche momento in griglia di partenza dove, col cuore a 3000 e tanta tensione, a volte penso a chi me lo faccia fare, una volta che il semaforo diventa verde riesco a rimanere fredda, e a gestire le battaglie con agonismo ma anche discreta dose di calcolo.

Sei felice del successo che hai avuto e quali altri obiettivi di carriera ti sei posta?
Sono strafelice, perchè ho realizzato il più bel sogno che avevo. Il calore dei tifosi che mi hanno sempre seguito hanno fatto in modo che tutto fosse ancora più bello... Posso dire di avere un altro obiettivo: oltre ad un test in DTM, mi piacerebbe vincere un altro titolo italiano assoluto.

E' mai successo nella tua carriera automobilistica di essere particolarmente fiera e orgogliosa perchè eri una donna oltre che un pilota? Come ti hanno arricchito come donna gli anni che hai di esperienza in pista?
E’ indubbio che riuscire in uno sport prettamente maschile dà ancora più soddisfazione, forse perchè si ha la consapevolezza che si è in poche a riuscire a farlo... poi mi sento l’orgoglio di tante donne, ed anche un esempio per loro, e questo mi ha sempre dato tanta forza in più. L’esperienza in pista, come l’esperienza che ha qualsiasi persona che pratica sport a livello agonistico, ha senza dubbio contribuito a formare il mio carattere: è chiaro che nel mio caso il valore aggiunto è stato anche quello di ritrovarmi a combattere con i maschi, e non con le donne. Come donna, ho sempre cercato di non perdere quella dose di femminilità che anche con casco e tuta è giusto mantenere (smalto per unghie e rimmel non mancano mai nel mio beauty case da gara!)

Pensi che il tuo essere donna abbia cambiato in qualche modo il mondo delle corse declinato quasi esclusivamente al maschile? Se sì, come?
Non sono la prima donna ad essere riuscita ad imporsi in questo sport, ed ultimamente mi sembra che le presenze femminili stiano aumentando: non credo però che arriveremo mai ad essere troppo numerose, la passione per le macchine rimarrà sempre più diffusa nell’universo maschile.

Quale automobile guidi nella vita di tutti i giorni e quale è l'automobile dei tuoi sogni?
Guido una SEAT Leòn FR, il mio sogno sarebbe possedere una Bentley Continental GT.

Secondo te, come donna, quali sono le caratteristiche che deve avere un'auto?
Metto solidità e sicurezza al primo posto; ma poi non posso non pensare al motore, ed anche se su strada sono estremamente prudente e rispettosa delle regole, mi piace sapere che sto guidando un’auto potente.

Che tipo di automobilista sei?
Sono molto prudente ed estremamente attenta agli altri: credo che la più importante caratteristica che un automobilista debba avere sia proprio la capacità di prevedere gli errori degli altri.

Quale è la classifica delle cose per te più importanti nella vita? Cosa ti fa essere felice e cosa proprio non puoi tollerare?
Amo la mia famiglia, ed adoro stare al mondo: a volte rimango minuti a guardare un bel panorama o a sentire il profumo del mare. Non sopporto chi non riesce ad apprezzare le fortune che ha! Non posso tollerare la maleducazione e l’invidia.

La competizione, la velocità e la grinta che fanno parte del tuo essere pilota, le porti anche nella tua vita di tutti i giorni? Se sì, ci puoi dire dove?
Ovvio, fanno parte oramai della Valentina di tutti i giorni. Primo tra tutto, chiaramente, quando sono in aula in Tribunale.

Ti confronti quotidianamente (in tribunale o in pista) con gli uomini, quale è la marcia in più che senti di avere rispetto a loro? Su cosa, invece, fatichi (...se fatichi) a star loro dietro?
L’essere cresciuta in mezzo ai maschi (da piccola ero un maschiaccio), ed avere scelto questo sport, ha comportato che io sia anche un po’ “uomo”....questo mi aiuta a relazionarmi con loro in maniera più schietta, ed a parlare la loro stessa lingua. Senza dimenticare di fare un bel sorriso - da donna - quando occorre!

Nella vita di coppia, guidi tu o ti lasci guidare? nei viaggi, guidi tu o lui?
Nella vita di coppia, come nei viaggi, direi che alterno...che noia sarebbe sennò!

Per finire, ci dici con 5 aggettivi chi è Valentina Albanese?
Questa è difficile....ho chiesto aiuto ai ragazzi del mio fan club, ed ho selezionato i migliori: determinata, poliedrica, frizzante, professionale e....consentitemi l’ultimo...affascinante :-)

Valentina Albanese: pilota con una marcia in più per Seat Motorsport

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