• pubblicato il 26-04-2012

Lotus: arrivano i finanziamenti di DRB-Hicom, si riparte con la Espirit

di Junio Gulinelli

Sbloccati i finanziamenti di DRB-Hicom, a maggio riparte il progetto Espirit

Sembrerebbe finalmente sbloccato il futuro della Casa automobilistica Lotus, la quale avrebbe ottenuto i finanziamenti dal suo nuovo proprietario malese, il colosso DRB-Hicom che ha recentemente acquistato il Gruppo Proton (che controlla a sua volta il brand inglese).

A questo punto ci sarebbero i fondi per riattivare lo stabilimento di Hethel e proseguire con la produzione della nuova Espirit che dovrebbe entrare in commercio entro la fine del 2013, o al massimo per l'inizio del 2014.

Sbloccato il congelamento dei fondi e delle attività

La situazione finanziaria per gli investimenti della Lotus era stata congelata subito dopo l'acquisizione di DRB-Hicom, a causa della normativa vigente in Malesia mettendo in seria discussione, e soprattutto ritardando i tempi, del nuovo piano di sviluppo della Casa lanciato nel 2010. Secondo la legge malese, infatti, quando le imprese vendono parti maggioritarie dei propri beni (DRB-Hicom ha acquistato il 47% di Proton) per tre mesi tutto si ferma, a parte l'ordinaria amministrazione dell'impresa.

Riparte la produzione

La ripresa delle attività e dei flussi di finanziamento, ora, significherebbe, a partire da maggio, il riavvio della produzione delle Elise, Exige e Evora ad un ritmo di 44 vetture a settimana e consentirà anche la ripresa dello sviluppo della nuova Espirit, in particolare del nuovo V8 e della  nuova trasmissione.

Tre aggiornamenti in gamma per il Goodwood Festival

Al di là della nuova Espirit, rimangono per ora in sospeso i nuovi progetti ma Lotus prevede comunque tre versioni migliorate dei modelli già presenti in gamma entro il Goodwood Festival of Speed in programma alla fine di giugno. In questa occasione il brand inglese sarà ospite d'onore, visto che compie il suo 60esimo anniversario nonché il 50ennale della prima Lotus Elan.

Nessuna svendita per Lotus

Dany Bahar, Ceo di Lotus, ha intanto smentito le voci di svendita del gruppo (che avrebbe accumulato 200 milioni di sterline di debito) verso un possibile acquirente cinese: “Non è vero, non c'è nessuna svendita, nessun processo di vendita è in atto e men che meno è stata avanzata alcuna offerta. Da parte mia, inoltre, non ho il potere di vendere l'azienda, questa è una funzione degli azionisti, io sono solo un dipendente.

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