Fiat Mefistofele
  • pubblicato il 18-07-2011

Un bolide del passato: la Fiat Mefistofele

La Fiat Mefistofele

Dieci anni dopo la sua ultima apparizione è ricomparsa nell'area denominata "Cathedral Paddock" del Festival di Goodwood la mitica Fiat Mefistofele.
Perfettamente a suo agio tra le "Racing Revolutions" questa automobile è un vero bolide del passato: nel lontanissimo 1924 fece infatti segnare il record di velocità sfrecciando a ben 234,980 Km/h, cifre da extraterrestre per quegli anni.

L'idea di un visionario di inizio secolo

Per chi non la conoscesse vale decisamente la pena parlarne e scoprirne la storia. L'idea venne a un visionario dei motori, Sir Ernest Eldridge, che acquistò un'auto da corsa, una Fiat SB4 del 1908, e la trasformò in un prototipo futuristico. Il nome "Mefistofele" le fu dato a causa del forte rombo del motore, degli scoppi e delle fumate nere che partivano dalla vettura quando era in movimento.

Telaio e Motore

Il telaio della vettura di base fu allungato usando pezzi e materiali presi nientemeno che da un autobus londinese. Il motore fu sostituito con un "non convenzionale" motore aeronautico di tipo Fiat "A-12 bis" capace di sprigionare 320 CV a 1800 giri.

Un pezzo unico da esposizione

Nel 1969 gli eredi del costruttore la vendettero a Gianni Agnelli che la aggiunse alla collezione storica Fiat dove ancora oggi è custodita.

Un bolide del passato: la Fiat Mefistofele

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