• pubblicato il 05-10-2015

Aston Martin: Vulcan in cielo e in terra...

di Junio Gulinelli

L'Aston Martin più potente di sempre sfila insieme allo storico caccia bombardiere della Royal Air Force

L'Aston Martin Vulcan è l'auto più radicale che la marca inglese abbia mai costruito nei suoi 102 anni di storia. Si tratta di una belva da 800 CV estrapolati da un motore V12 da 7 litri di cilindrata.

La combinazione di fibra di carbonio, magnesio e materiale ceramico per i freni fanno si che il suo peso sia limitato a “soli” 1.350 kg.

Il suo nome, data la classica nomenclatura alfanumerica di Aston Martin, potrebbe risultare strano, ma a Gaydon hanno voluto rendere omaggio al cacciabombardiere Avro Vulcan che, fino agli Anni '80, ha prestato servizio nella Royal Air Force britannica.

Da allora un'unità del Vulcan B.2 XH558 è rimasta in uso ma solo per le esibizioni aeree della RAF, organizzate dalla fondazione benefica Vulcan To The Sky.

Alla fine di questo mese l'Avro Vulcan B.2 XH558 verrà ritirato dal servizio attivo e celebrerà il suo ultimo volo prima di finire nei libri di storia dell'aviazione.

Per celebrarlo Aston Martin ha voluto riunire alle due Vulcan per realizzare una sessione fotografica nell'aeroporto Robin Hood nei pressi di Doncaster. Andy Palmer, CEO di Aston Martin, in occasione dell'evento ha dichiarato che “l'Avro Vulcan è stato u'ispirazione al momento di dare un nume alla nostra sportiva più radicale e mi fa piacere vedere che siamo riusciti a riunire i due Vulcan e rendere il nostro umile tributo a questa opera maestra dell'aeronautica”.

Le prime unità della nuova Aston Martin Vulcan saranno consegnate prima della fine del 2015.

Si tratta di una supercar pronto pista, priva dell'omologazione per l'uso su strada; un giocattolo da milionari, insomma, al pari delle Ferrari FXX K e McLaren P1 GTR.

Aston Martin: Vulcan in cielo e in terra...

L'opinione dei lettori